A rendere l’estate ancora più torrida, arriva El Niño. Dopo il fenomeno meteorologico di El Niño che ha portato maggiore umidità nell’atmosfera che ha avuto un grande impatto sul meteo dell’intero pianeta con precipitazioni record, arriverà però La Niña. Terminato l’effetto de El Nino, gli istituti meteorologici planetari allertano per l’arrivo di La Nina che porterà conseguenze significative per l’intera estate che sarà ancora più torrida dell’anno precedente.

Gli effetti de El Niño sul meteo

Fino ad ora, il nord Italia è stato investito da temporali intensi e piogge torrenziali che si sono alternate a un grande caldo afoso e umido. In questa fase, tuttavia, non si sono viste estreme ondate di caldo legate alle fasi di alta pressione che in effetti tarda ad arrivare rispetto agli anni precedenti. I contrasti tra temperature fredde e poi calde alimentano ancora di più i temporali che si fanno ancora più violenti con grandine, vento, trombe d’aria, lampi. Il tutto è legato al surriscaldamento delle acque oceaniche che comportano una maggiore umidità a vapore acqueo nell’aria dell’atmosfera.

Le conseguenze del fenomeno de La Niña

Invece, il fenomeno de La Nina comporta un rapido raffreddamento delle medesime acque, cioè un fenomeno opposto al primo. I benefici di questa fase, tuttavia, arriveranno a fine estate e inizio autunno, cioè troppo tardi per mitigare gli effetti de El Nino. In sostanza, piogge torrenziali e calore estremo caratterizzeranno ancora l’estate italiana, momento in cui si farà grande ricorso a soluzioni come il condizionatore d’aria. Infatti, la maggior parte delle famiglie italiane si accinge a installare un climatizzatore d’aria per smettere di soffrire per via del caldo umido. Per avere subito ulteriori dettagli, fai click su www.condizionatorearistonroma.it

Purtroppo, l’arrivo de El Nino e l’alternarsi con il suo opposto, La Nina, non sono prevedibili con precisione. Il primo si presenta all’incirca ogni 5 – 7 anni e non è detto che poi segua sempre il fenomeno de La Nina. Tuttavia, si è osservato che negli ultimi anni, l’alternarsi delle due fasi si è fatto più rapido, rendendo difficile mettere in campo adeguate strategie di adattamento e mitigazione.

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