The Bongolian: Bongos For Beatniks
E’ un genio.
Il primo pensiero non è sempre quello che vale, perchè l’ascoltatore è spesso travolto dall’emotività del momento, e cambia idea così tante volte nel corso degli anni.
Ma questa volta no, questo è davvero un genio dei nostri tempi.
Bongos For Beatniks segna il ritorno sulla scena di Nasser Bouzida, polistrumentista e frontman di Big Boss Man.
Sotto il nome The Bongolian si cela questo eclettico artista di Harlow, al suo quarto album sotto mentite spoglie.
Il suo miscuglio(tutt’altro che pasticciato) di funk, soul, boogaloo e jazz(con un prepotente utilizzo dell’Hammond di progressiviana memoria) rende questo uno degli album più interessanti dell’anno.
Le atmosfere dei club di fine anni 60 inizio 70 rivivono anche grazie al felice mix di strumenti che utilizza Bouzida: innanzitutto i bonghi, i sintetizzatori e l’organo, senza dimenticare le chitarre(molto presenti nel disco) e il trombone.
Dell’uso smodato dell’Hammond abbiamo già detto, e il singolo apripista The riviera affair lo conferma. Il singolo è uscito nel mese di Febbraio, ed è stato ripetutamente trasmesso dalla BBC 6, stazione che si occupa in generale della musica alternative, ed è comparso parecchie volte in alcune sigle di Sky Sports.
In Primavera è poi uscito Give it to me(on the left side), che è diventato subito un successo radiofonico sponsorizzato dall’etichetta Blow up Records.
E’ davvero un disco incredibile, che continua il percorso iniziato nel 2001 con la Big Boss Man Band e con il suo “Heavy Hammond hybrid of pop, 6T’s R’n'B/ Latin soul funk” e continuato come The Bongolian con l’album d’esordio Outer Bongolia.









































