Terrone, l’inno nazionale di Enzino

Pubblicato il 2011/10/11 da Black Music
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Nel 2009 esce il primo singolo proposto da Youpushit.it, è Terrone del giovane rapper torinese Ensi, per Ensi è un periodo intenso, si sta guardando attorno dopo le esperienze col gruppo e il debutto da solista, è lo stesso anno in cui si associa all’etichetta Doner Music di Fish e Dj Nais, sotto la quale pubblicherà l’Ep Donercore che vedrà l’inizio delle collaborazioni proprio con Fish.

Il singolo è destinato ad un successo enorme e, come d’uso in questi frangenti, anche ad attirare su di sè un’ingente mole di critiche; offensivo, stupido e commerciale sono solo alcuni degli aggettivi poco lusinghieri con cui il pezzo è stato accolto dai detrattori, mentre al contempo è diventato una hit per la maggior parte degli ascoltatori. A far scattare le piccate reazioni di una fetta di pubblico si mescolano diversi fattori, primo fra tutti la collaborazione con Big Fish, spesso associato a produzioni commerciali e da tempo nel mirino dei conservatori; sicuramente l’atmosfera è più mainstream di buona parte dei lavori precedenti dell’mc siculo-torinese, sebbene sotto la patina più scanzonata il tema trattato non sia dei più frivoli.

Ensi elenca una serie di luoghi comuni (con la coscienza che spesso luoghi comuni non sono), attribuiti ai meridionali emigrati al nord, in particolari ai meridionali di seconda generazione (come lui stesso), ovvero quelli già nati nella nuova realtà, i cui genitori hanno vissuto l’effettiva migrazione. Con toni fieri e provocanti l’elenco di Ensi vuole anche attirare l’attenzione sulle motivazioni che portano a determinati comportamenti, alla povertà e le scarse prospettive di scalata sociale.
Tra gloria e critiche la canzone raggiunge comunque un successo straordinario e spinge Ensi a riproporla 3 volte nel suo successivo lavoro, l’Ep Equilibrio, uscito nel 2010; l’Ep contiene tre tracce intitolate “Terrone”, un rmx con gli scratches di Double S e due tracce con il testo completamente rinnovato, su cui si alternano, al fianco di Ensi, diversi mcs della scena rap meridionale.
Ensi e compagni questa volta si soffermano di più sull’aspetto sociale del problema, più prolifico e accattivante, nonchè nettamente meno criticato.

Il rmx con la “selecao” del meridione raccoglie vari artisti più o meno conosciuti del meridione, tra cui spiccano Ira, Clementino, Kiave e Johnny Marsiglia, che insieme firmano un pezzo interessante, seppur, come logico, frammentario, dando ognuno un quadro in piccolo della realtà della propria regione/città; punto debole, la strofa di Miss Fritty, sotto livello rispetto al resto del pezzo.

Con l’ultimo rmx Ensi cala gli assi e si presenta niente meno che con Turi e Polo, due “terroni” d.o.c. ed esponenti di prima linea dell’hip hop nostrano:

Ritroviamo un Turi bilingue, come lo avevamo lasciato in Lealtà e rispetto, che tra americano e calabrese mostra ancora una volta il talento e l’orgoglio del meridione, a seguire c’è una perla di Ensi che rivisita parte di Le radici ca tieni, famoso pezzo di un altro famoso gruppo di “terroni”, i Sud Sound System, per poi rendere omaggio ai suoi ospiti e ancora una volta alla sua appartenenza alla cultura meridionale; chiude Polo, un Polo oscuro, avvelenato da anni di discriminazioni e spiacevoli esperienze personali, che firma un pezzo accorato e doloroso in cui descrive come al Nord spesso vengano visti i “terroni” come lui.

Una quantità di opinioni, descrizioni e rivendicazioni scaturite a valanga dall’originale pezzo di Ensi, una valanga che dalle Alpi del Piemonte ridiscende la penisola portando con sè Campania, Calabria, Puglia e Sicilia e aggiungendo valore allo stesso primo singolo di Ensi, che approfondendo l’aspetto più sociale nei remix, ha eliminato la parte che ne poteva essere criticata e ha creato un interessante spaccato meridionale della scena rap nostrana.


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Paolo Angeletti
Paolo Angeletti

Redattore. Studente di Sociologia all'università di Torino. Si occupa prevalentemente di cantautori italiani, folk e rap italiano. Contatti: paoloangeletti@outsidersmusica.it