Speciale Collisioni/Palchi Off: Lou Dalfin, l’Occitania che resiste

Pubblicato il 2012/07/05 da Collisioni
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Sembra incredibile, da tre decenni i  moschettieri cisalpini, Sergio Berardo, Dino Tron,  Riccardo Serra e compari, calcano i palchi di mezza Europa come in missione per conto di Dio o meglio, per conto di Di’Oc.
Ai Lou Dalfin va infatti il merito storico di aver contribuito a risollevare la questione che concerne la “nazione proibita”, quella sulla cui esistenza o meno tanti si interrogano e di cui non si può non parlare quando si citano i Delfini piemontesi.
Ma che cos’è l’Occitania? Non uno stato, non una terra, ma un grande contenitore di cultura e popoli di lingua romanza che si stende pressappoco tra le 14 vallate delle Alpi Occidentali piemontesi e i Pirenei, in tre stati diversi, comprendendo sette regioni e sei dialetti con grafia e pronunce molto diverse e di difficile identificazione, ma accomunati da una tradizione letteraria e artistica ben definita.
Nel suo trentennale percorso, la band ha anche riportato in modo significativo l’attenzione su tutto quanto riguarda la musica tradizionale e la cultura popolare di questa piccola grande parte del mondo, come dimostrato dalla grande fioritura, in Piemonte, di nuovi focolai di appassionati. Scuole di ballo e di musica, giovani gruppi, festival che ormai si muovono da soli.
E i Lou Dalfin che continuano il proprio percorso, fondendo i ritmi popolari (tutti i loro brani restano innanzitutto ballabili) con suoni altri: riff elettrici, cadenze reggae, contaminazioni pop. L’ultimo album, Cavalier Faidit, chiude una trilogia iniziata dal pluripremiato L’oste del Diau e continuata da I Virasolelhs in cui la sapiente amalgama di tradizione e contemporaneità è curata come non mai. Forse il disco non è all’altezza dei precedenti, ma quello che ha sempre contraddistinto Berardo & company, fin dallo storico live con i baschi Sustraia che diede vita al disco dal vivo Radio Occitania Libra, è la straordinaria energia trasmessa nei loro concerti, una festa ambulante che non può non coinvolgere chi tenda l’orecchio.
Di questi l’estate 2012 è riccamente farcita e uno degli appuntamenti da non perdere è di sicuro quello del 15 luglio a Barolo, insieme ai colleghi e amici Lou Seriol e a molti altri all’interno del grande festival. Quella che salirà sul palco di Collisioni è una band ormai nel pieno della maturità, che dopo numerosi cambi di formazione, collaborazioni importanti (nell’ultimo lavoro Bunna, Moussu T di Massilia Sound System e Roy Paci) undici album e più di 1200 concerti, rappresenta una realtà collaudata ed efficace nel panorama musicale italiano. Ovviamente senza mai scordarsi delle proprie radici.


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Elena Quaglia

Redattrice. Lavora a RadioTrip.net (www.radiotrip.net) e RadioAttiva (radioattivarivoli.wordpress.com): nell'attesa di diventare una speaker professionista studia Scienze Forestali e scrive parecchio.