Cosa fa un giovane e barbuto cantante originario della Pennsylvania, nato e cresciuto in una famiglia ligia alle tradizione ebraiche, con alle spalle una giovinezza passata ad assumere acidi? La risposta è: manda un messaggio di speranza in chiave reggae. State tranquilli, questo non è l’inizio di una barzelletta, né tantomeno la stranezza partorita da una mente malata che si diverte a creare puzzle etnici improbabili. Il musicista in questione è di carne e ossa ed ha un nome preciso, pur di difficile pronuncia per noi italiani: Matisyahu. Questa stravagante scelta non può che affondare le radici nella Torah: Matisyahu è, infatti, è la pronuncia yiddish di Matteo, il profeta che guidò il popolo d’Israele nella rivolta contro i Maccabei, nel secondo secolo avanti Cristo.
Lontano dai canoni stereotipati dell’hip hop e del reggae, Matthew Miller (com’è conosciuto all’anagrafe) riesce a fondere i suoni della musica giamaicana e del rap con melodie rock e klezmer, creando così uno stile unico e inimitabile.
Con già tre album all’attivo in sette anni, Matisyahu è riuscito a collaborare con molti pesi massimi della musica (Madonna l’ha voluto con sé per poter festeggiare insieme la Pasqua ebraica) ed è molto apprezzato dai rocker più puri, dagli abitanti dei Caraibi e dai breaker di tutto il mondo, proprio per la sua ecletticità.
Il punto di forza è il prendere spunto dalla cultura ebraica: proprio questo, unito ad un’invidiabile capacità lirica e alla sua indiscussa abilità nel beatboxing, rende Matisyahu un artisto unico nel proprio genere, capace di creare musica densa di significati profondi. Ecco nascere capolavori come One Day, che lancia un messaggio di speranza e di fiducia nel futuro
King Without A Crown, tuttora suo singolo di maggior successo,
o Youth.
Un artista così mancava al mondo della musica. E adesso che il successo gli arride, difficilmente tornerà dietro le quinte. A noi ascoltatori e fan non resta che aspettare nuove perle da aggiungere a quelle già conosciute.
Lorenzo Li Veli
Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino. Contatti: lorenzoliveli@outsidersmusica.it
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