L’armonica di Jerry “Boogie” McCain

Pubblicato il 2012/01/09 da Blues
jerry

Alabama, sin dagli anni ’30 del secolo scorso, è sinonimo di blues, country, gospel e jazz. Si tratta di una fucina di talenti dai generi più vari, e Boogie McCain è(tutt’ora, con i suoi 82 anni suonati) uno dei tanti artisti che l’Alabama music ha sfornato. Storie simili si intrecciano fra le personalità di quegli anni tanto mitizzati: famiglia povera, composta da molte unità fra fratelli e sorelle, e per qualcuno fra questi amore precoce verso la musica. E questa è stata l’infanzia di McCain: nato nel 1930, comincia a mostrare interesse verso la musica già da bambino, e tutto ciò fu notato da Walter, uno dei suoi cinque fratelli. L’amore per l’armonica si manifesta prestissimo, tanto che nel 1953 debutta per la Trumphet Records insieme al fratello batterista: vengono incise due tracce, East of The Sun e Wine-O-Wine. Tuttavia il periodo più importante del suo sviluppo musicale è quello tra il 1955-57, quando comincia a suonare la sua armonica amplificata, perfezionando uno stile blues personalizzato. In questo periodo realizza le sue canzoni più note: The Jig’s Up e My Next Door Neighbor. Gli anni successivi sono quelli di This Stuff Just Kill Me nel 1977, album che ha segnato anche collaborazioni importanti come quella con il chitarrista blues Jimmie Vaughan e con il pianista Johnnie Johnson. Per Music Maker ha pubblicato a 71 anni Unplugged e nel 2003 Boogie Is My Name, un live di un’ora in cui si può ammirare un bluesman ancora teenager nell’anima. Possiamo quindi affermare che Jerry Boogie McCain è il più importante harp player post guerre ancora in vita, che ha contribuito allo sviluppo di questo strumento sinonimo innazitutto di libertà.


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Edoardo DAmato
Edoardo DAmato

Redattore. Studente di Giurisprudenza presso l'Università di Torino