”Innamorato dei Balcani”, Aidan Love racconta i Forty Thieves Orkestar
Una gavetta tra mixer e dj, producendo e remixando tutto quello che gli passava per la testa. Esperienze in lungo e in largo sulle tracce di Skin, Goldfrapp e Depeche Mode per rimanere poi folgorato dalla musica dei Balcani. Trombe ed ottoni hanno cambiato la sua vita, che intanto si è trasferita ad Istanbul. Aidan Love è’ il padre fondatore dei Forty Thieves Orkestar, un interssante progetto nel mondo del Balkan Beat di questi giorni. In esclusiva per OUTsiders musica, lo abbiamo intervistato, per conoscere com’è nata la sua passione per l’Est Europa e per sapere i suoi progetti futuri.
Ciao Aidan, dopo l’esperienza elettronica, l’amore verso l’Est Europa. Come nasce il progetto dei Forty Thieves Orkestar?
Il progetto è nato nel 2003, quando stavo sperimentando alcune idee che avevo in testa. Nel mentre, ho avuto l’occasione d’imbattermi in diversi concerti klezmer e soprattutto in quello dei Taraf de Haidouks. Mi sono subito innamorato di questa musica balcanica e ho voluto farla coincidere con le altre mie passioni, l’elettronica, la dub, la musica dance. In quel momento, ho capito che dovevo collaborare con degli artisti che hanno sempre suonato questo tipo di musica. Il primo ad esser arruolato è stato Idris Rahman, un eccezionale maestro di clarinetto. Dopo due ore di prove, grazie ai suoi virtuosismi, il suono che avevo in mente ha cominciato a prendere forma. In breve tempo, ho trovato altri suonatori ed il progetto ha preso vita.
Quali sono i gruppi che ti hanno influenzato maggiormente?
Ho tratto ispirazione da diverse cose e da diversi artisti, ma sicuramente i Fanfare Ciocarlia, Goran Bregovic, Toni Iordache ed Esma Redzepova hanno avuto un’influenza rilevante.
Quali sono le tue impressioni sul movimento Balkan Beat in Europa?
Mi piacciono diverse cose di questo genere musicale. Prima di trasferirmi ad Istanbul, circa tre anni fa, organizzavo una serata balcanica a Londra, “Stranger than Paradise”, dove facevo anche il Dj. Siamo partiti nel 2003 e abbiamo suonato fino al mio trasferimento in Turchia. All’inizio mettevo pezzi di musica tradizionale balcanica e klezmer, non si parlava tanto di Balkan Beat, nonostante Bucovina, il disco di Shantel, stesse per uscire a momenti. Con il tempo, specialmente negli ultimi cinque anni, queste sonorità hanno trovato sempre maggior fortuna, diventando sempre più mainstream e abbandonano i canali iniziali. Apprezzo molto le sonorità che hanno ispirato questo genere, ma non posso dire che, ora come ora, ne sia entusiasta.
E cosa pensi di Stefan Hantel, meglio conosciuto come Shantel?
Shantel è certamente il maggior esponente di questo genere musicale, soprattutto per come ha rivisitato le sonorità tradizionali nei primi album. I suoi album successivi non mi sono piaciuti molto e non condivido il suo stile kitsch, questo suo “europop”. Preferisco tutto il materiale maggiormente legato alla scena tradizionale.
Mentre in Inghilterra? Vanno di moda le Fanfare?
In Inghilterra la scena Balkan Beat sembrava poter decollare proprio prima della mia partenza. Tuttavia, non si può dire che regga il confronto con il resto dell’Europa e della Germania in particolare. Ci sono alcune buone tracce individuali ed in giro sembrano esserci diverse band che attingono dalle sonorità dell’Est Europa. Comunque, le cose migliori, finora, sono state fatte da gruppi piuttosto che da dj o produttori.
Qual è la vostra canzone preferita, la più significativa?
E’ come chiedere ad un padre quale figlio preferisca! Per me, Only for Kings, del primo album, ha un significato speciale, è stato una sorta di chiodo fisso durante la registrazione. Del secondo album, amo particolarmente Belboeli e Bosforo Blues. Trovo che suscitino emozioni particolari. Fra tutti, il brano più significativo è Balkan Babylon. E’ stato il brano di maggiore successo, è stato scelto per diverse compilation e ci ha introdotto alle orecchie di molti.
Quali sono i tuoi progetti futuri? Verrete in Italia?
Al momento sono parecchio impegnato con altri progetti e vorrei mettere insieme una band con base a Istanbul, per fare concerti in Turchia ed in Europa, specialmente in Germania, dove siamo più conosciuti. Mi piacerebbe molto suonare in Italia, ma purtroppo non sono ancora stato richiesto da nessuno!
















