Il Wu Tang Clan ritorna in Italia

Pubblicato il 2011/05/24 da Black Music

La notizia ormai è ufficiale. Uno dei più grandi gruppi di sempre della storia dell’hip hop farà di nuovo tappa sul suolo italico per il loro Rebirth Tour, a solo un anno di distanza dalla loro unica ed entusiasmante performance del luglio 2010 a Roma. E per l’occasione il collettivo esagera: il 18 giugno sarà la volta di Venezia, il 20 giugno i rapper canteranno a Roma (all’Atlantico), mentre il 7 luglio saranno tra gli artisti di punta dell’Acqua in Testa, festival che si terrà a Bari. Ancora non sono stati rivelati i prezzi dei singoli concerti, ma la redazione Outsiders sarà ligia a renderli noti non appena saranno comunicati. La notizia è stata confermata dagli artisti stessi attraverso il loro blog.

Composto dai rapper Rza (anche produttore del gruppo), Gza, Method Man, Raekwon, Ghostface Killah, Masta Killa, U-God, Inspectah Deck e dal compianto Ol’ Dirty Bastard (deceduto nel 2004 a causa di un’overdose), il Wu Tang Clan ha scritto pagine indimenticabili della storia del rap, sia come collettivo sia grazie ai singoli componenti. Il loro album d’esordio, Enter the Wu-Tang (36 Chambers), registrato originariamente nel garage di Rza, ha contribuito alla nascita dell’hardcore rap di New York ed è col tempo diventato uno dei pilastri del genere, grazie anche ai singoli C.R.E.A.M. (Cash Rules Everything Around Me)
e Protect Ya Neck.
Con il loro stile crudo e aggressivo, le produzioni curate, ma allo stesso tempo caratterizzate da suoni sporchi, il collettivo ha dato il via a uno stile che è stato seguito e imitato innumerevoli volte nel corso del tempo. Il Wu ha inoltre avuto il merito di unire la cultura dei monaci Shaolin, considerata la più antica arte marziale cinese, con il duro mondo del rap, creando uno stile unico che è diventato pian piano il marchio di fabbrica caratteristico della band.
Col passare degli anni il gruppo ha consolidato la propria posizione, divenendo un vero punto di riferimento per la cultura hip hop. Nonostante alcune cadute di stile rispetto ai loro standard, come avviene in Iron Flag, il collettivo ha sempre mantenuto standard qualitativi molto alti, non allontanandosi mai dal suo stile originario e accontentando sempre i propri fan. La morte di ODB, avvenuta nel 2004, ha lasciato un grosso vuoto psicologico tra i vari membri, che sono tuttavia riusciti a lasciarsi il tragico evento alle spalle e pubblicare, verso la fine del 2007, la loro ultima fatica, dal titolo 8 Diagrams. Diverso dal classico suono Wu, si passa dalla rockeggiante The heart gently weeps, con il riff del chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, John Frusciante,
alla toccante Life Changes, una dedica accorata da parte di tutti i membri del gruppo al compianto Ol’ Dirty Bastard.
Il Wu ritorna per il secondo anno di fila, l’evento è dei più importanti per l’estate musicale italiana e perderli sarebbe un delitto. Outsiders sarà in prima fila, sperando che il pubblico risponda all’appello dei propri beniamini, che rappresentano da molti anni il rap puro delle origini.

Commenta
Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino. Contatti: lorenzoliveli@outsidersmusica.it