Speciale Collisioni/Palchi Off: Filippo Graziani, in viaggio sulle orme paterne
Figlio d’arte del grande Ivan, ecco che esce dall’ombra un altro rocker vecchio stile, dove a farla da padrone sono vecchi riff di chitarra e tastiere con l’effetto organo tipico degli anni ’70. Filippo Graziani è un ragazzo ricco di inventiva e di folk, e può ricordare il padre solo nella fantasia dei testi. Il suo ultimo tour è stato proprio un omaggio alla carriera paterna, con alcuni arrangiamenti dei brani più celebri come Pigro, Monna Lisa, Lugano addio e Agnese. Filippo non è lui l’unico musicista della famiglia, anche suo fratello Tommy lo accompagna in questa avventura, facendo il batterista. La sua carriera conta già presenze sui grandi palchi della musica e di famosi club newyorkesi: ha suonato nei locali del Lower East Side di Manhattan, a New York, arrivando ad essere headliner nello storico Arlene’s Grocery, il club che ha visto gli albori di artisti del calibro di Jeff Buckley e Strokes. Tantissime anche le presenze nel nostro Paese, insieme a Renato Zero, Vibrazioni, Morgan, Negramaro, Nicolo’ Fabi e Max Gazze. Inoltre, grazie all’uscita del’ EP First Round e al singolo Habit, uno dei suoi brani migliori, registrato con il gruppo stoner-rock Carnera, è entrato nei circuiti dei club nazionali arrivando ad aprire l’unica data italiana di Zakk Wilde, storico chitarrista di Ozzy dei Black Sabbath.
Un viaggio musicale nella cultura folk-rock del nord degli Stati Uniti per ripercorrere le orme paterne, senza rinunciare ad uno stile personale, attuale, ma radicato nella storia.










