Fanfare Ciocarlia, sulle orme dei giannizzeri

Pubblicato il 2011/04/19 da Balkan
Arrivati a Zece Prăjini, sarete finalmente giunti in una delle zone più povere dell’intero continente europeo. In questo villaggio di appena quattrocento anime, situato nel nord-est della Romania, troverete solo catapecchie e strade polverose. In un  paesaggio quantomai bucolico, è il folklore a farla da padrone. Probabilmente verrete attratti dagli intriganti monasteri di Iasi, ma, prestando la giusta attenzione, potreste essere travolti dall’energico suono dei Fanfare Ciocarlia, uno dei gruppi più importanti nel panorama balkan mondiale. Scoperti ed ideati da Henry Ernst, produttore musicale tedesco, questa brass band ricopre da quindici anni un ruolo fondamentale nella musica tradizionale dell’est Europa. Quando, nel 1996, l’intraprendente tedesco si avventurò in Moldavia, rimase subito estasiato dal suono genuino di questi suonatori di paese.
Questa dozzina di musicisti ripercorre le origini più antiche della musica tradizionale tzigana, ricercata nelle fanfare militari dell’esercito turco. Attraversando Bulgaria, Romania, Serbia e Montenegro si ritrovano, ancora oggi, i segni dell’invasione ottomana, terminata verso la metà del 1800, con il Trattato di Santo Stefano. I Fanfare Ciocarlia non sono solo figli di vetuste tradizioni. L’incredibile mix, all’interno della band, tra giovani ed anziani, rende questo gruppo davvero unico. Oltre alle influenze dei paesi confinanti, questi musicisti rumeni hanno trovato spazio anche nella musica dance. Nel 2006, i “Basement Jaxx”, gruppo elettronico inglese hanno utilizzato alcuni brani dei Fanfare Ciocarlia per produrre la canzone “Hey U”.
Dopo diversi anni di onorata carriera, non sono mancati i riconoscimenti internazionali. Tolti i numerosi tour e concerti in tutto il mondo, nel 2006, hanno vinto il “BBC Radio 3 World Music Award for Europe”. Nonostante tutto questo, i Fanfare Ciocarlia non hanno dimenticato le proprie origini. Durante il vostro prossimo viaggio in Romania, cercate di andare ad un matrimonio, potrebbe essere l’occasione per un loro concerto gratuito.

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Davide Agazzi
Davide Agazzi

Direttore. Giornalista Pubblicista, collaboratore de La Repubblica. Appassionato di suoni distorti e psichedelici, contaminazioni balcaniche e vecchiume affogato nel whisky.