Dj Lucky Luchetta, piccolo grande talento del mixer
Piccolo di statura, ma dotato di grande temperamento. Ebbene sì, sono queste le particolarità di Lucky Luchetta, al secolo Luca Lapo, il disk jockey più basso del pianeta.
Alto poco meno di un metro a causa di una malattia ereditaria dello scheletro, nota come osteogenesi perfetta, il caparbio Luca ha tramutato la propria menomazione in punto di forza, placando il morbo del pregiudizio che affligge da sempre la società umana, per la quale l’handicap è soltanto sinonimo di limitatezza. Lui invece i limiti preferisce superarli: qualche tempo fa, infatti, ha cercato di entrare nel guinness dei primati, cimentandosi in una sorta di maratona del Djing, provando a compiere l’ardua impresa di suonare ininterrottamente per novanta ore consecutive, con l’obbiettivo di battere il precedente record (ottantotto ore), detenuto dal messicano Agustin E. Gonzalez Aguilar.
Sebbene Luchetta non sia entrato a far parte della leggenda (crollando dopo sessantasette ore) , questa sfacchinata musicale ha suscitato il clamore dell’opinione pubblica. Il piccolo uomo, con la sua inesauribile energia, ha lanciato un messaggio positivo, che esorta i giovani a riconoscere la disabilità come un problema non di poco conto, che dev’essere compreso, affrontato e non scanzonato.
Temerario recordman, esperto dj e anche produttore discografico, Luchetta, tra il duemilacinque e il duemilasei, è divenuto celebre a seguito di due fortunate realizzazioni dance, ovvero “Secrets Of Your Life” e “Viaggio Al Centro Del Mondo”, entrambe uscite su Bit Records, etichetta piemontese.

Nel corso degli anni le sonorità della dance si sono evolute, così pure Luchetta, per rimanere al passo coi tempi, ha dovuto posizionare le sue idee su nuovi registri sonori: ”In The Club”, la sua ultima fatica, concepita in concomitanza con “Black Saintz” (progetto che si muove sulle note della black music, di cui fa parte anche Oreste Spagnuolo, leggendario compositore italico e attuale componente del team di Sergio Mauri) , n’è la prova.

Lucky Luchetta, attraverso il suo brillante operato, dimostra che ogni barriera può essere abbattuta, basta volerlo.










