Bratsch: Zingari a Parigi

Pubblicato il 2011/02/20 da Balkan

Trent’anni di onorata carriera e tanta voglia di continuare. Questo lo spirito dei Bratsch, gruppo francese di vecchia scuola, che fonda le sue origini nella musica tzigana. Era il lontano 1972, quando Dan Gharibian decise di dare spazio alla fantasia ed alle sue origini armene. Armato di bouzouki, uno strumento a corde greco, ed insieme al fidato Bruno Girard, con il tempo, arruolano diversi artisti. Nel ’76 arriva il primo album, “Musiques de partout”, che imprime fin da subito la sonorità del gruppo francese.
Il jazz dei Bratsch risente fortemente dell’influenza zingara, grazie a violini, contrabbassi, clarinetti e fisarmonica, tipici dell’Est Europeo. Ora, l’instancabile gruppo nato sotto la Tourre Eiffel, ha annunciato l’uscita del suo nuovo album, “Urban Bratsch”, il 17esimo, tanto per intenderci. Il tutto, coronato da un tour che spazia dalla Francia alla Svizzera, passando per Austria e Romania. Insomma, i Bratsch sono l’ideale per gli amanti delle tradizioni, per gli estimatori della musica zingara e per tutti coloro che preferiscono un caldo violino al freddo suono del sintetizzatore.


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Davide Agazzi
Davide Agazzi

Direttore. Giornalista Pubblicista, collaboratore de La Repubblica. Appassionato di suoni distorti e psichedelici, contaminazioni balcaniche e vecchiume affogato nel whisky.