Band of Gypsies 2: tra sufismo ed ortodossia
Pubblicato il
2011/05/31 da Davide Agazzi
Balkan
Di nuovo insieme, finalmente. Le due più importanti brass band di tutta l’Europa dell’est ancora sullo stesso palco, per dar vita ad un vero e proprio capolavoro artistico. A dieci anni di distanza dal precedente “Band of Gypsies”, questo secondo volume è una totale collaborazione tra i rumeni di Clejani e l’orchestra di Koçani. Questa volta, il palco è diviso in parti eguali, rispetto all’edizione precedente, dove i macedoni furono soltanto ospiti per tre brani. 26 artisti insieme, 13 rumeni e 13 macedoni, uniti per far ballare la gente nelle feste di paese. Scordatevi i Gogol Bordello e Goran Bregovic ed il loro mondo di case discografiche. Questa è musica allo stato naturale. Certo, il supporto discografico c’è, ma non possiamo paragonare la “Crammed Disco”, con “Americanrecordings” e compagnia bella. Il suono genuino dei balcani, contaminato dalle notevoli influenze turche, rende omaggio a tutte le culture del mediterraneo. E’ l’incontro tra la Chiesa Ortodossa dei Taraf de Haidouks e la fratellanza sufi-islamica della Koçani Orkestar. Sfrenati violini e cembali virtuosi incrociano il loro destino con ritmate percussioni ed ottoni senza fine. Il disco, per fortuna, sembra non giungere mai al termine e vale davvero la pena di cercarlo. Probabilmente lo troverete accantonato in qualche scaffale impolverato e mischiato a tanti altri cd, sotto un generico “Musiche dal mondo”. Il disco, tra rivisitazioni e brani inediti è adatto per qualsiasi occasione, dal matrimonio al funerale, come nella più classica delle tradizioni. Qualsiasi canzone, anche la più lenta è capace di coinvolgere l’ascoltatore, costringendolo, prima o poi, ad alzarsi e muoversi freneticamente. Da sottolineare, la grande prova dei Taraf de Haidouks, che nonostante la loro crescente popolarità internazionale e le tante collaborazioni, per ultima quella con Jhonny Depp, loro grande estimatore, hanno dimostrato di saper continuare il loro percorso senza vendersi alla modernità.
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