Gru Village: J-Ax chiama, Torino risponde

Pubblicato il 2012/07/20 da Live Report

di Federica Valenza – Prato gremito come in poche occasioni per la tappa torinese del tour estivo di J-Ax. Non si fa attendere molto Alessandro Aleotti, vero nome dell’ex membro degli Articolo 31. Irrompe sul palco dopo una breve presentazione da parte della sua spalla di sempre, Space One, che, malgrado un ginocchio rotto, accompagna il cantante durante tutto il concerto. Immediatamente, entrambi vengono accolti sul palco da un caloroso boato del pubblico. “I nostri fans/Non hanno più un’età precisa” afferma Ax in Brucia Ancora (in featuring con i Club Dogo). Mai detta frase più vera, il pubblico era assai variopinto: dalle coppie alle famiglie con bambini, dai giovani agli over-40, tutti uniti dalla stessa passione per l’eterno ragazzino J-Ax.
Il concerto inizia con Meglio prima (?), un pezzo del quarto album da solista dell’artista milanese. Tutti in visibilio con le canzoni successive, a partire da Immorale, L’ultima bomba in città e Brillo ma da lucido. Instancabile, J-Ax prosegue cantando senza alcuna pausa per una buona mezz’ora, per poi concedersi una piccola sosta, sedendosi per cantare qualche canzone più soft come Piccoli per sempre. Un problema tecnico però fa allontanare il cantautore milanese dal palco. Il pubblico viene dunque intrattenuto da Space One che tiene occupati i fan attraverso un dialogo sulle sorti dei Granata e dei Bianco-neri nel prossimo anno calcistico. Il pubblico, dopo questa parentesi sportiva, esplode quando J-Ax ritorna sul palco e ricomincia con una canzone che ha segnato la sua carriera quando ancora era legato a Dj Jad negli Articolo 31: il classico Gente che spera. Il rapper meneghino passa poi a canzoni più recenti: I Vecchietti fanno oh e Musica da rabbia. Il concerto termina con Buonanotte Italia, e J-Ax scompare repentinamente dietro il palco. Il pubblico però è insaziabile: richiede il bis a gran voce. Prima del ritorno di J-Ax, L’accademia delle teste dure, squadra che accompagna il cantautore dal 2009, fa un tributo ai Beastie Boys e in particolare a Mc A, deceduto quest’anno. Per la gioia dei fan, Ax ritorna sul palco. Dopo due ore di concerto la stanchezza inizia a farsi sentire, tuttavia, gli appassionati, stoici, continuano a scatenarsi sulle note di Deca Dance e Domenica da coma.
Un live che mette tutti d’accordo, grandi e piccini, 120 minuti di adrenalina da parte di un artista che sa come accontentare i propri fan (“Io so che i miei ascoltatori, rispetto a quelli degli altri cantanti, hanno più stile!”).


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Redazione
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