Epsilon Indi, una cascata di prog nella Casa del Jazz

Pubblicato il 2012/09/09 da Live Report

Sold out il 6 settembre alla Casa del Jazz per la formazione romana degli Epsilon Indi che presenta il nuovo album dopo anni di (apparente ) silenzio. Wherein we are water è infatti il collante che ha radunato nell’ambito della manifestazione “Progressivamente” gli estimatori della storica band romana, nata nel 1987 dalla fusione felice di una compagnia di teatro-danza ed un gruppo di musicisti.
Epsilon è una stella dell’emisfero australe, che dalla nostra parte di mondo non si vede, è la perfetta fusione di generi senza confini, di teatro ed arti visive, di colonne sonore per cinema, teatro, ed armonie musicali, tra voci e strumenti: è il biglietto da visita della band, ed il succo vitale da cui nasce questo nuovo album.
Wherein we are water non è solo il nono lavoro di studio per gli Epsilon Indi. È la dimostrazione che l’acqua, ideale filo conduttore tematico di questo album come forza vitale che tutto raggiunge e tutto origina ed a tutto dá forma pur non avendo forma sua, può nascere dalla luce di una stella lontana.
Dopo un’apertura, tra gli altri brani, con una No easy way di qualche anno fa, il cantante Romagnoli annuncia i brani del nuovo album mentre una figura femminile in nero accompagna con uno stilizzato movimento delle mani evoluzioni musicali che spaziano dal progressive all’elettronica e che fondono in un gusto che è solo quello riconoscibilissimo ed unico degli Epsilon Indi. Brani strumentali e pezzi cantati in inglese si alternano a suite dalle soddisfacenti durate che vanno ben oltre i canonici tre o quattro minuti, con una generosità di atmosfere che arrivano all’apice quando sull’ultimo pezzo in scaletta una bianca figura velata, scalza e piegata, compie lente evoluzioni tra il pubblico, svelando mentre fluisce via un volto bianco gesso ed una sfera di luce sollevata nella mano destra come l’ideale fiaccola portata dalla libertà che si leva sull’oceano armonico di un solenne pezzo strumentale dalle potenti percussioni.
La band ci concede un bis con un pezzo delle origini che non dimostra affatto la sua età, ed è il momento di salutarci.
È valsa la pena aspettare per conoscere di persona l’unicità di Wherein we are water e degli Epsilon Indi.
www.epsilonindi.it


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Antonella Tocca
Antonella Tocca

Collaboratrice. Romana di nascita, europea per vocazione, parla quattro lingue, ha una predilezione per il progressive italiano, il metal... e la musica classica.