Z-Ro – Angel Dust

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
7.5


Hype
8.0


Voto
7.8

7.8/ 10

di Lorenzo Li Veli

Z-Ro ha seguito, nel corso degli ultimi due anni, un processo evolutivo fondamentale, che ha cambiato notevolmente la sua concezione di musica. Un mutamento del genere non deve avere necessariamente dei risvolti negativi, anzi. Il rapper di Missouri City veniva da due delusioni, due album ben al di sotto delle sue capacità: Heroin nel 2010 e Meth l’anno passato. Nel 2012, il riscatto: Angel Dust. Finalmente un album in cui l’impronta di Ro è profonda, il suo stile chiaro: niente rime riciclate (vizio che ha definitivamente, si spera, abbandonato), beat perfetti, pochi featuring, ma di valore (gli habituè Lil Flip e Mike D, oltre a una delle ultime strofe di B.G. prima della galera).
Fin dal principio, Never been, si capisce che Ro è tornato in forma: ritornello classico (“never been a bitch/don’t know how to be a hoe/only thang I know how to do is go get the doe”), flow spesso, rime taglianti, classico intro cui Z-Ro aveva abituato. La voglia di rivalsa dopo anni di delusioni è sempre presente, come testimoniano diverse canzoni: I just wanna say e Young nigga, con quest’ultima che, come intuibile dal titolo, rappresenta un salto nel passato di Ro. Bellissime anche These days, brillante descrizione dei tempi moderni, con il rapper che spazia su vari argomenti, dalla definizione di “real” alle violenze domestiche, fino all’omosessualità, e Truth is, dal titolo evocativo. Capitolo a parte meritano Time e Heaven: nella prima, decisamente introspettiva, il rapper si mette a nudo e racconta le sue vicissitudini passate e il successo che è riuscito a costruirsi passo dopo passo (“time waits for no one/last year was a hard one, but life goes on/I never said I was perfect/man I come from the block/if it wasn’t for time I’d be stuck in the same spot”). Heaven, con un riff di chitarra a fare da sfondo, è un emozionante storytelling sulla vita del Mo City Don. Non mancano brani più leggeri, come DiccOnU con la partecipazione dell’ex Cash Money B.G. e di Mr Mac T: “You put that pussy on me/I put that dick on you/after the night that pussy don’t belong to you” cantano i tre riguardo a un incontro galante. Il meglio, però, Z-Ro decide di riservarlo alla fine: Today ospita il featuring di K-Rino (artista troppo sottovalutato), un esercizio lirico compiuto da due degli mc più talentuosi alla scrittura, un cerebrale viaggio di parole.
Angel Dust, pur se inferiore a Cocaine, ripropone il Z-Ro crudo e sincero che era mancato negli ultimi anni, una manna che riuscirà a riportare Houston in cima al rap game dopo anni di buio.

(02/10/2012)

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Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente della magistrale di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino