Young Jeezy – TM:103, Hustlerz Ambition

Scheda
Rispetto al genere
6.0


Rispetto alla carriera
6.5


Hype
6.0


Voto
6.2

6.2/ 10

di Lorenzo Li Veli

Finalmente c’è riuscito. Dopo due anni di rinvii e smentite, Young Jeezy, rapper di Atlanta, ha pubblicato il suo ultimo lavoro, TM:103 (Hustlerz ambition). Quest’album chiude degnamente la trilogia della Thug Motivation, dopo Let’s get it del 2005 e The Inspiration dell’anno successivo. Molto è cambiato da quando Jeezy ha prodotto il suo vero capolavoro, The Recession, ormai tre anni addietro: il rap che proviene dalla strada, più duro e crudo, è stato progressivamente sostituito da un suono più radiofonico, più adatto alle masse, portando un calo di popolarità a Jeezy e T.I., in favore di nuovi artisti come Drake e Kid Cudi. Rick Ross ha pian piano sottratto al rapper di Atlanta i riflettori, rendendo il connubio MC-trafficante di droga più glamour e alla moda. Proprio per questo, il ritorno in scena dello Snowman (soprannome che si riferisce all’attività di pusher, vecchio lavoro di Jeezy) è una ventata di aria fresca, una decisa rimozione di questa velina patinata che si è venuta a stratificare sul rap game.

Young Jeezy non è mai stato un talento naturale al microfono, ma ha sempre puntato sul carisma per ritagliarsi un ruolo importante e riuscire a costruire una carriera di tutto rispetto. Chi ascolta un cd di Jeezy non spera di trovare certo liriche profonde e digressioni filosofiche, ma spacconate e racconti di quanta cocaina il rapper facesse effettivamente girare per le strade nella sua gioventù o di come la sua vita sia cambiata con il successo. Ed è effettivamente ciò che capita in questo lavoro: basti pensare al ritornello di All we do, che recita “All we do is smoke and fuck”, ovvero “tutto ciò che facciamo è fumare e fottere”, non proprio un pensiero degno di un maître à penser. Il tempo, però, ha fatto migliorare il liricista che aleggia in Young Jeezy: Trapped è una bellissima descrizione di come sia impossibile abbandonare la mentalità della strada, vera maestra di molti giovani del ghetto. La presenza di Jill Scott impreziosisce la canzone, rendendola quasi il degno sequel di My president, simbolo della crescita interiore del rapper. Lo stile crudo e la voce rauca vengono degnamente accompagnati da beat appropriati, prodotti dai maestri Drumma Boy e J.U.S.T.I.C.E. League, con l’aggiunta di un nuovo beatmaker, il giovane Lil Jody. L’entusiasmo per il ritorno del “king of the trap” fa persino dimenticare quelle derive più radio friendly che il rapper si concede (Leave you alone e la hit ispirata alla marijuana Higher Learning).

Non mancano, ovviamente, punti deboli. Waiting è probabilmente l’intro più fiacco che Jeezy abbia mai prodotto, anche se le liriche pesanti e il beat tendono in parte a salvare la canzone. L’album, inoltre, sembra quasi diviso in due parti: se la prima somiglia un po’ a un insieme di canzone sparsi più che a un prodotto coeso, da Trapped la musica cambia, trasformando il disco in una piccola perla, complici anche le collaborazioni di successo (da Jay-Z a Snoop Dogg, da Devin the dude a Andre 3000, da anni uno dei migliori liricisti in circolazione). Proprio i featuring, infatti, sono il punto interrogativo più grosso. Oltre al numero eccessivo (ben 12 canzoni su 18 vedono Jeezy affiancato da un altro artista), molti di questi superano in qualità il padrone di casa. Il difetto si fa perdonabile se il risultato è come OJ con Fabolous e Jadakiss o come I Do con Jay-Z e Andre 3000, vero capolavoro dell’album, ennesima prova che 3Stacks è nell’elite dei liricisti a livello mondiale.

Bissare il successo di The Recession era pressochè impossibile. E, infatti, TM:103 non ci riesce. Rimane, comunque, un disco più che godibile, sulla scia dei precedenti lavori dello Snowman. Certamente, compie un’opera di pulizia nei confronti di questo suono plastificato e glitterato dell’ultimo periodo, facendo ritornare prepotentemente la “strada” nel rap game.

(05/01/2012)

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Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente della magistrale di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino

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