Yo Gotti – Live From The Kitchen

Scheda
Rispetto al genere
4.0


Rispetto alla carriera
5.0


Hype
4.5


Voto
4.5

4.5/ 10

di Lorenzo Li Veli

Yo Gotti deve essere insignito di un premio speciale: è riuscito a confezionare l’album più prevedibile e noioso della storia del rap, impiegandoci la bellezza di cinque anni. Sì, perchè Live from the kitchen è il primo prodotto ufficiale sotto major, ma il rapper di Memphis ha alle spalle una carriera condita da ben quattro album (più un’innumerevole serie di mixtape e street album), l’ultimo dei quali risalente al 2006. Era, dunque, lecito attendersi un lavoro gradevole, ben consci dei limiti che Yo Gotti ha al microfono. Live from the kitchen esce in un periodo di magra per l’hip hop: le feste natalizie sono passate, quindi è difficile che un album riesca a vendere cifre esorbitanti. Se, per di più, il disco in questione è di qualità pessima, il problema è grave.
Tutto in questo cd sa di banale, di già sentito mille altre volte. I discorsi sulla droga sono delle semplici trasposizioni a Memphis dei racconti di Young Jeezy su Atlanta. Ok, anche Yo Gotti è un ex spacciatore, ma questo ritorno di modo del trap rap, per quanto possa far piacere, deve essere in qualche modo limitato. Persino i featuring sono prevedibili. Come ogni album modaiolo che si rispetti, Rick Ross deve essere presente (Harder), come alcuni degli esponenti della nuova generazione di rapper, come Big K.R.I.T. (senza dubbio il migliore), Big Sean, Wale e Wiz Khalifa, tutti insieme su Go girl. Resta un mistero la presenza di 2 Chainz sul 90% delle uscite di questi mesi: o ha un talento invidiabile, ipotesi sicuramente da scartare, o ha un manager fenomenale. Punto più alto del cd, la strofa del talentuoso Jadakiss sulla patriottica Red, White & Blue. Pessimo persino il lavoro dei beatmaker chiamati a produrre il disco: nonostante il calibro dei nomi (Drummaboy, Lex Luger e Shawty Red), il risultato finale è scialbo e modesto, come se i produttori avessero rifilato a Gotti gli scarti della loro carriera.
Live from the kitchen, in sintesi, è un album dimenticabile, ingiustamente atteso per così tanto tempo. Persino il singolo di lancio (Single) è di una modestia incredibile.

(15/01/2012)

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Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente della magistrale di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino

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