Wooden Shjips – West

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
6.5


Hype
7.0


Voto
6.8

6.8/ 10

di Davide Agazzi

Continua la corsa allo spazio dell’astronave Wooden Shjips, partita dal Golden Gate Bridge di  San Francisco per portare il suo messaggio psichedelico intorno al nostro pianeta. “West” è il nome dell’ultima missione del quartetto americano, sempre pronto a duellare a suon di space e kraut rock, imbevuto nella solita dose di oppiacei ed LSD. Abbandonata la Holy Mountain, i nostri si affidano alla Thrill Jockey (casa di David Byrne), ma soprattutto, per la prima volta, ad un produttore, Phil Manley, dei Trans Arm. Rispetto agli esordi del 2007, di quell’album omonimo che tanto ci aveva affascinato, “West” si dimostra un disco più maturo, più addolcito, ma non per questo di peggior livello. Tiene banco il duello a distanza con i texani Black Angels, tra delirio e nostalgia, così come le influenze passate di Doors, Hawkind e Velvet  Underground. Uscito, in Italia, ad ottobre, il quarto album di queste strane barche di legno, sembra essere la colonna sonora degli skater anni ’70, dei Lords of Dogtown e delle spiagge californiane. Cresciuti sulla costa Est e maledettamente affascinati dalla letteratura musicale dell’Ovest, tracciano traiettorie ellittiche, senza confini apparenti, pescando dall’esperienza elettrica di Neil Young mescolata con la sofferenza dei nostri giorni. Il chitarrista e voce Ripley Johnson, contemporaneamente alle prese con i Moon Duo, trascina la sua navicella per sette lunghi minuti sulle note di “Flight”, per tornare a casa sul riff di “Home”, solo dopo aver attraversato i mistici portali  di “Crossing”. Titoli che lasciano spazio alla fantasia, che permettono all’ascoltatore di lasciarsi cullare dalle onde fluttuanti di questo disco psichedelico. Un appuntamento tra minimalismo e sperimentazioni post-punk che merita di essere ascoltato.

(13/10/2011)

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Davide Agazzi
Davide Agazzi

Giornalista pubblicista, scrive per La Repubblica e perde il suo tempo ascoltando dischi che agli altri non piacciono. Appassionato di distorsioni psichedeliche, contaminazioni balcaniche e vecchiume affogato nel whisky.

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