Willy Moon – Here’s Willy Moon

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
6.0


Hype
6.0


Voto
6.3

6.3/ 10

di Redazione

Here’s Willy Moon! Quale miglior titolo per presentare al mondo la sua prima fatica discografica. Willy Moon inizia subito a farci sussultare con la traccia d’apertura Get Up, in cui un connubio di archi e beats hip-hop sono un allettante invito a spingerci oltre e scoprire le sfaccettature di questo artista esordiente. Le influenze hip-hop seguono anche nella traccia successiva e per un momento sembra quasi di risentire Kanye West. Oltre ad uno stile innegabile, il 23enne originario della Nuova Zelanda dimostra di sapersi giocare bene le proprie carte. In appena 30 minuti – infatti – è in grado di dimostrarci un valore artistico innegabile a prescindere dagli alti e bassi, inevitabili quando ci si affaccia sul mondo della musica. Il disco ha generalmente un’atmosfera rilassata e giocata molto sul divertimento, con un attitudine tipicamente rockabilly, dove bassi sono profondi si fondono ad inni pop. Quelle che troviamo sono canzoni molto brevi e ad elevato contenuto energetico, in cui è evidente che Willy voglia davvero dare il massimo. Nel singolo Yeah Yeah campiona i Wu Tang Clan facendo sue sonorità e stile. In My Girl le influenze vengono direttamente dalla New Wave, facendoci conoscere un lato più “sintetico” del cantante. Con Fire invece i ritmi rallentano, la produzione si fa’ più scarna per un brano blues e perverso. Con sorpresa arriva la cover I Put A Spell On You, ma che assieme a Murder Ballad davvero non convince, trovandosi quasi fuori posto in questo album. Altra nota negativa è Working For the Company che purtroppo davvero non trova il proprio spazio. Ovviamente non va dimenticato che di un debutto si tratta e certi momenti infelici è anche giusto siano presenti. La mancanza di una vera e propria struttura può lasciare disorientati, ed è evidente che non tutte le idee alla base di questo lavoro abbiano avuto un esito positivo. Nonostante ciò, Here’s Willy Moon resta un lavoro interessante e Willy Moon un artista valido, da tenere d’occhio nel prossimo futuro.

(30/04/2013)

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