Tyler Bryant &The Shakedown – Wild Child

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
7.0


Voto
7.7

7.7/ 10

di Lorenzo Modica

Giri blues da far accaponare la pelle, in modo positivo chiaramente: queste le poche parole per descrivere il fantastico nuovo lavoro dell’ormai celebre Tyler Bryant e della sua band, The Shakedown. Il ragazzo è un classe ’91, ma sembra aver tutte le carte in regola per sfondare nel mondo delle sei corde; sta scalando così velocemente le classifiche da essere già ritenuto secondo solo ad artisti del calibro di Jeff Beck, Eric Clapton, Jimmy Page, Slash e tantissima altra gente della prima linea, con i quali ha già partecipato ad eventi divenuti storici. Wild Child è un album completo, creato con una band che va nella sua stessa direzione. Fin dalle prime note che suonano ridondanti nel brano Downtown Tonight si percepisce la forte impronta blues di Bryant, capace di conquistare subito l’orecchio dell’ascoltatore. Sullo stesso filone Last One Leaving: grinta, tanta grinta, aggiunta ad una voce non esaltante, ma che fa la sua parte nel creare quel sound “wild child” che va oltre il rock blues classico ed, in maniera decisa, riesce ad accostarsi ad un sound moderno. Come l’esaltante Where I Want You (in assoluto il migliore dell’album), capace di passare in breve tempo dai riff in stile AC/DC alla ‘schitarrata’ southern rock, con cori e assoli che diventano padroni nella seconda parte della canzone. Tyler Bryant e The Shakedown han creato qualcosa che va oltre la sola chitarra blues di Tyler, la quale rimane senza dubbio il proprio punto di forza, avendo trovato un groove pazzesco che potrebbe eguagliare, in poco tempo, il recentissimo successo dei Black Keys.

(09/02/2013)

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Lorenzo Modica
Lorenzo Modica

Redattore. Scrive sul webzine OUTsiders dal 2011, frequenta la facoltà di Lingue e Letterature Straniere presso l'Università di Studi di Torino. Appassionato di rock, indie rock, e sottogeneri. Contatti: owomoyela90@gmail.com