Turi – Lealtà e Rispetto

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
7.5


Voto
7.2

7.2/ 10

di Paolo Angeletti

“If you think you cool, va fa ntu culu, you see? Capeesh?”

Difficile che un italiano, nel centro di New York, non si giri di fronte a una così colorita espressione, quanto meno per vedere chi nè è il padre; il contrasto dell’italiano, o ancora meglio, del meridionale in America è una figura che ha avuto storicamente successo e che trova ancora oggi terreno fertile in film, libri e battute, conservando un fascino satirico-sociale tuttora potente.
La sperimentazione di Turi segue questo solco ricalcando precisamente quell’immagine.

Dopo il singolo Capeesh, Turi, ha scritto un intero album rappando a metà fra americano e calabrese, alternando le due lingue con nonchalanche estrema e scioltezza disarmante all’interno addirittura della stessa frase.
Lealtà e Rispetto è un disco che tenta la via della sperimentazione, miscelando culture e sonorità, ma restando di fatto pienamente nell’atmosfera calabra. Non un album mezzo calabrese e mezzo americano, ma un album calabrese al 100%. Col titolo in italiano.
L’impressione che si ha ascoltando Lealtà e Rispetto è di aver di fronte un calabrese “di mondo”, che non ha la minima esitazione a gettarsi in un ambiente a lui estraneo, ma cui resta pienamente impemeabile. Sembra di vedere un film sull’america del primo novecento, in piena immigrazione, con l’italiano, non mafioso, ma dalla faccia tosta e la scaltra intraprendenza che si butta nel business, piccolo o grande che sia parlando un inglese maccheronico e che la sera torna a mangiare la pasta con la famiglia come nel più meraviglioso dei luoghi comuni.
L’atmosfera che predomina quando si infila il disco nel lettore è questa, per quanto sia suggerita principalmente dall’aspetto prettamente linguistico. Dal punto di vista contenutistico e musicale ritroviamo invece un Turi in grande spolvero, come sempre molto legato alla old school italiana, pur nella sperimentazione, sia dal punto di vista delle sonorità, sia dal punto di vista dei contenuti. Testi impegnati, incentrati sui problemi della gente, dei meridionali e degli emigrati appunto, ma che passano in scioltezza a temi più leggeri; le basi sono molto curate ed è dove l’atmosfera old school sale in cattedra; notevole e azzeccato il beat di Another Story con il campionamento di uno scacciapensieri.
Il disco contiene 9 tracce registrate su produzoni curate dallo stesso Turi. Davvero ammirabile lo sforzo tecnico dell’artista nella stesura dei testi bilingue, sebbene talvolta l’ascolto risulti inevitabilmente un po’ macchinoso.

Lealtà è Rispetto è un unicum del genere e per questo di certo un lavoro interessante, che può diventare una chicca per alcuni appassionati, ma che allo stesso modo può risultare estraneo e pesante a una grossa fetta di pubblico non per forza attratta da questa proposta musicale.
Sicuramente un disco da sentire.

(21/10/2011)

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Paolo Angeletti
Paolo Angeletti

Redattore. Studente di Sociologia all'università di Torino. Si occupa prevalentemente di cantautori italiani, folk e rap italiano. Contatti: paoloangeletti@outsidersmusica.it

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