Tricky – False Idols

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
7.0


Voto
7.0

7/ 10

di Redazione

Parlando di questo album, Tricky ha affermato che ha voluto ritrovare se stesso recuperando il suo vecchio istinto naturale. Ha paragonato la sua nuova fatica al debutto, Maxinquaye, a cui False Idol sicuramente si avvicina per sonorità; anche se gli apici di quel folgorante lavoro non verranno mai più raggiunti, Tricky questa volta riesce a sorprendere. Salito agli onori della cronaca come uno degli alfieri del Bristol sound assieme a Massive Attack e Portishead, Tricky negli ultimi anni non ci ha lasciato purtroppo lavori che potessero resistere oltre ad un paio di ascolti. L’ex vocalist dei Massive Attack ha cercato di allontanarsi quasi ossessivamente dal suono cubo e claustrofobico che lo ha reso celebre, per esplorare sonorità più accessibili non solo ai suoi fan, ma anche al grande pubblico (ricordate Blowback?). Senza dubbio le aspettative per questo album non erano altissime rispetto alle prove passate; dopotutto è il suo decimo album e il primo pubblicato per l’etichetta di sua proprietà. Questa volta però il folletto di Bristol sembra aver davvero ritrovato se stesso e ci fa sperare per il meglio fin dalle prime note. Supportato da una squadra di vocalist femminili, le cui capacità vocali reggono senza problemi il confronto con Martina Topley-Bird, Tricky apre le danze con un pezzo paranoico come Somebody’s Sin che campiona Gloria di Patti Smith, facendo a pezzi la nozione di religione e quella di amore in Valentine e Does It. A parte la solita oscurità nella composizione, Tricky riesce con Is That Your Life a iniettare del funky nel suo sound, mentre Hey Love si avvicina moltissimo a una club hit. Merita menzione anche il tribal pop di Nothing Matters, molto orecchiabile e pezzo di sicuro successo se non fosse interpretato da Tricky. Uno dei pochi punti dolenti di questo lavoro va senza dubbio a Chinese Interlude, folk acustico sperimentale che non trova davvero posto in False Idol. In un periodo in cui artisti mainstream come Lana del Rey stanno riproponendo il trip-hop, sembra proprio che Tricky abbia avuto il tempismo di rimettersi in carreggiata e, speriamo, non sprecare più il suo talento su produzioni poco memorabili.

(27/05/2013)

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