TOY – Join The Dots

Scheda
Rispetto al genere
5.0


Rispetto alla carriera
5.0


Hype
5.0


Voto
5.0

5/ 10

di Matteo Monaco

8-toyLi avevamo lasciati a metà strada, tra le dispute kraut-rock e gli spunti kosmische del disco di esordio – mentre a Torino lanciavano una promessa ai (pochi) viaggiatori spazio-temporali riuniti sotto il marchio di questo”gioco” retrofuturista: siamo qui per restare, perchè siamo più strani di voi. Ed erano proprio l’eccentricità e la naturalezza della prova su album a presentare i TOY sotto la luce favorevole della del citazionismo colto, lontano per attitudine dal mefitico bacino del riciclaggio artistico.
Che ne è rimasto oggi, ad un solo anno di distanza, di quel mix di aggressività, presenza spaziale e dialogo (auto)ironico con i maestri del genere? Qualcosa, ma davvero troppo poco per una conferma. In Join The Dots, (giustamente) temuto ritorno in studio di Tom Dougall e soci, i TOY commettono l’errore che avevano scampato fino all’altro ieri: perchè citare la psichedelia dei 60-70 è bene, ma adagiarsi sugli stilemi è ben altra cosa. Della cornucopia di idee e fughe strumentali – incastonate con inaspettata sapienza nell’architettura del primo TOY – si è fatta terra bruciata, fuggendo con il passo del gambero verso i più agevoli (e scontati) territori psych-pop. To a Death Unknown e la floydiana To Far Gone To Know, nel merito, sembrano funzionare più come outtakes degli ultimi Neu! o dei rivali-per-caso Horrors piuttosto che come rilancio delle ambizioni della band inglese. A salvarsi, in un romanzo sonoro che non viene risparmiato dagli sbadigli, il piglio ispirato della titletrack Join The Dots e la lunga prova finale di Fall Out For Love, nelle quali si respira – almeno una volta – la spensieratezza che aveva fatto la fortuna dell’esordio. Come con i termosifoni alti e le troppe sigarette, agli emaciati TOY di quest’anno potrebbe servire una bella boccata d’aria fresca.

(03/01/2014)

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Matteo Monaco

Fondatore e collaboratore permanente di OUTsiders. Scrivo per Tagli, dopo aver collaborato con Però Torino e Ondarock.