Todtgelichter – Apnoe

Scheda
Rispetto al genere
8.5


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
7.5


Voto
8.0

8/ 10

di Alekos Capelli

Interessante e significativa, la parabola artistica dei teutonici Todtgelichter (Il Clan della Morte, in althochdeutsch), band nata nel solco di un black metal piuttosto ortodosso e tradizionale (Was bleibt…, 2005) e velocemente mutatasi in qualcosa di ben più difficile e incerta catalogazione (il notevole Angst, 2010). Come se quanto fatto e dimostrato in questi pochi anni non fosse abbastanza, il gruppo di Amburgo propone col nuovo Apnoe l’ennesima svolta della sua eclettica carriera. In questa occasione il mutamento appare ancor più radicale, lasciandosi ormai completamente alle spalle i retaggi black delle origini, in favore in un metal tinto dei toni scuri del gotico e del seducente tepore del dark rock più elettronico. L’opener Embers risulta molto già indicativa della nuova strada intrapresa dal sestetto tedesco, con un sound mutevole e immaginifico a cavallo fra primi Dark Tranquillity e ultimi Paradise Lost, con una spruzzata sperimentale vicina ai The Gathering di metà carriera. Lungi dall’aver perso la propria identità e personalità, il progetto Todtgelichter dimostra invece notevoli capacità di sintesi, indispensabili per ricondurre ad unità i disparati riferimenti artistici di cui si è efficacemente impossessato. Ottimo in questo senso l’impianto quasi trip-hop del binomio Beyond Silence/ Kollision, ma anche le strutture più complesse e articolate di Expectations e Soil (memore di certi Atrox). In ogni caso la performance della band risulta davvero intensa e convincente, sebbene necessiti di un minimo di concentrazione e dedizione per essere completamente assimilata. I primi ascolti di Apnoe, soprattutto per i fan di lungo corso, risultano infatti talmente stranianti dal minare il genuino godimento dell’album, nel suo incessante caleidoscopio di suoni e colori. Un’altra ottima uscita per la nostra Code666, etichetta tra le più interessanti del panorama indipendente europeo, che coi Todtgelichter gioca una delle carte migliori del suo attuale roster.

(30/04/2013)

Commenta
Alekos Capelli
Alekos Capelli