“It’s Album Time”, l’esordio col botto di Todd Terje

di Edoardo D'Amato

Il dj norvegese mischia tutto ma sa quello che fa: il suo primo disco è una perla

Di giorno potrete gustarvi il vostro cocktail su una spiaggia dorata, di sera farvi un aperitivo da assaporare in una palafitta sul mare e di notte scatenare i vostri corpi on the dancefloor con un mix di sonorità che vi farà letteralmente impazzire: no, non è la descrizione di un villaggio vacanza di Ibiza ma ciò che troverete nel disco d’esordio di Todd Terje. Dj norvegese con all’attivo un bel po’ di remix e un ep, con il suo It’s Album Time diviene ufficialmente uno delle figure più importanti della scena dance europea. Impossibile (e forse inutile) inquadrare Terje: ogni traccia è un universo a sè e sembra quasi che il genietto scandinavo provi gusto a prendere in giro un po’ tutti, in primis sè stesso. Se le influenze sono limpide (il maestro Brian Ferry su tutti, Simon Baker e Hot Chip tra gli altri), non altrettanto si può dire per il leit motiv che anima il disco. C’è infatti la disco funky più distinta che farebbe invidia anche ai prezzemolosi Daft Punk (Delorean Dynamite), ma allo stesso tempo c’è la samba balera style (Svensk Sas) o la cafonissima piano-bar di Alfonso Muskedunder, con vere e proprie sventagliate progressive che richiamano i barocchismi kitsch degli ELP o dei Genesis. Certo, il primo amore non si scorda mai e Terje non fa eccezione: Giorgio Moroder è presente quasi in ogni traccia, specie in Preben Goes To Acapulco, pezzo che calzerebbe a pennello nelle colonne sonore di quei b-movie polizieschi 70’s rivalutati negli anni più recenti. Insomma, mai come in questo caso ascoltare per credere: Todd Terje è arrivato, ed è pronto a farvi vivere un viaggio davvero unico.

(28/04/2014)

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Edoardo D'Amato
Edoardo D'Amato

Direttore. Classe 1990, ho visto nascere OUTsiders e ora cresce insieme a me. Collaboro anche presso il network www.fantagazzetta.com.