!!! – Thr!!!er

Scheda
Rispetto al genere
7.5


Rispetto alla carriera
6.5


Hype
7.0


Voto
7.0

7/ 10

di Matteo Monaco

Sono passati dieci anni (tredici, per i calendari) e la festa non è ancora finita. Loro sono di nuovo qui. Sono i !!!, l’onomatopeica sigla che ha fatto impazzire una generazione in ricerche senza risultato su eMule e sui siti di informazione online. Un fenomeno, quello dei !!! (secondo pronuncia, i chk chk chk), che ha molto da spartire con l’antimovimento anglosassone rappresentato dall’alt-rock dei Franz Ferdinand, da una cornetta, e dai beat della Grande Mela raccontati da LCD Soundsystem e The Rapture, dall’altro capo del filo. Un fenomeno acclamato – sopratutto dalla critica – come “fusione intelligente” dei pruriti electro con gli spunti più hard di un certo rock che è rimasto – per vocazione – radiofonico. In una parola, il dance-rock più amato dagli studenti di design e dai miopi più colti (o viceversa, dai colti più miopi). Purtroppo o per fortuna, sono passati dieci (tredici) lunghi anni, e dalle scorribande lo-fi della pietra miliare Myth Takes e i !!! hanno iniziato a ricamare il vellutato mantello del groove già a partire dall’interessante crossover di Strange Weather, Isn’t It?.
Nessuna sorpresa, quindi, per ciò che offre questo nuovo Thr!!!er. Battute su Michael Jackson a parte, l’ultima fatica della band statunitense completa la maturazione di una crisalide inquieta in una aggraziata farfalla, pronta per il più posato dei dancefloor. Sono le prove tecniche di una (brillante) senilità: mentre il singolo Slyd annunciava l’influenza di una affamata pulsione techno, l’incipit dell’album temporeggia in un’elegante anticamera funky-hop (Get That Rhythm Right, One Girl/One Boy) che rimanda – come vuole lo “spirito del tempo” daftpunky – in un elogio dei Seventies in zeppa alta, con qualche puntatina sui marciapiedi caldi dell’Harlem che fu.
È proprio la citata Slyd ad annunciare la svolta di mezzo disco: le luci si fanno più soffuse e l’atmosfera si scalda sul crescendo del basso (Except Death), trovando il tempo di strizzare l’occhio al metamatico John Foxx in Careful e tornando alla più ovvia influenza dei sintetici Ottanta.
Proprio mentre la voce di Nic Offer dichiara un amore viscerale per i deserti e i caldi californiani, tornano in mente i dieci (tredici) anni passati. Tra una capriola stilistica e un certo, apprezzabile disinteresse per le aspettative del pubblico, i !!! sono ancora in piedi a far festa. Con qualche capello bianco e con un album di buona levatura, che forse resterà nel limbo misterioso in cui restano confinate le onomatopee sui manuali di grammatica.

(17/05/2013)

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Matteo Monaco

Fondatore e collaboratore permanente di OUTsiders. Scrivo per Tagli, dopo aver collaborato con Però Torino e Ondarock.