The Thermals – Desperate Ground

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.5


Hype
6.5


Voto
7.0

7/ 10

di Lorenzo Modica

Quanta velocità, grinta e passione nel sesto album della loro carriera. Il trio di Portland, con tanto di chitarra e basso distorti in spalla, si è incamminato in vero stile punk-rock verso la retta via, ritmato da una batteria che non permette ripensamenti data la sua costante velocità. In lontananza, grazie al loro sound, potrebbero ricordare i Green Day. Precisando però che i The Thermals sono davvero arrabbiati, e possiamo dire tranquillamente che non fingono e montano le loro paturnie a scopo di vendere milioni di dischi. Notare il primo brano, Born to kill, in cui le parole sono chiare: (I was born to kill / I was made to slay / unafraid to feel blood on my hands / when you command I will). Accordi pieni che potrebbero non finire mai, uno dietro l’altro, accompagnati dalla voce di Hutch Harris filtrata a dovere come prevede il canone del punk anni ’90. Come ogni album punk-rock che si rispetti nessun brano tocca i 3′; la polemica potrebbe nascondersi nella similarità tra un brano e l’altro, ma i The Thermals sono riusciti a catturare ed inserire in ogni pezzo qualche novità che ti fa venire voglia di ascoltare immediatamente la traccia seguente. I testi rievocano spesso gli stessi temi, affrontati molteplici volte con parole chiave che si ripetono: “blood,” “kill,” “war,” “road,” “sunset,” and “shadows”. Addirittura lo stesso tema nelle canzoni The Sunset e Faces Stay With Me. Diverso da Personal life del 2010, album in cui i The Thermals hanno provato a cavalcare l’onda dell’indie – il genere che piace in qualsiasi forma, purchessia. Questa volta il loro è stato un “passo indietro”, o forse avanti, poichè uscire dal tunnel dell’indie non è così facile, ma, soprattutto,  perchè tornare ad imbracciare la chitarra cercando un sound così duro e crudo implica coraggio e tanta passione verso il genere.

(04/05/2013)

Commenta
Lorenzo Modica
Lorenzo Modica

Redattore. Scrive sul webzine OUTsiders dal 2011, frequenta la facoltà di Lingue e Letterature Straniere presso l'Università di Studi di Torino. Appassionato di rock, indie rock, e sottogeneri. Contatti: owomoyela90@gmail.com