The Bronx – The Bronx IV

Scheda
Rispetto al genere
6.0


Rispetto alla carriera
6.5


Hype
6.5


Voto
6.3

6.3/ 10

di Simone Picchi

A cinque anni dall’ultima fatica in studio tornano sulle scene i punk rockers di L.A. conosciuti come The Bronx. I nostri riprendono il discorso intrapreso in dieci anni di carriera, dettato da riff moderni e una certa attitudine anni ottanta, questa volta ammorbidendo il loro sound, più vicino al rock che al punk ormai, con un lavoro di missaggio molto vicino ai canoni dell’hard rock moderno. Rispetto agli esordi ci troviamo a metà strada tra forza e “leggerezza” che permetterà loro di arrivare ad un lotto di utenti più variegato. Come la quasi totalità degli album è la prima parte del disco a risultare più apprezzabile della seconda, le prime cinque tracce son più vicine al rock risultando le migliori, su tutte l’opener The unholy hand e la cadenzata e groovy Along for the ride. Quando echi di punk eighties tornano a farsi largo tra le melodie, la strada intrapresa sembra troppo scontata e ripetitiva; difficile scrollarsi di dosso la sensazione del “già sentito”, nonostante l’ottima prova dietro le pelli di Jorma Vik e del frontman Matt Caughtran. La fine dell’album coincide con una sorta di novità, Life less ordinary, un pezzo rallentato poco riuscito che si spegne senza troppa convinzione nei suoi quattro minuti, e Last revelation, sicuramente il pezzo più riuscito dell’intero album che (fortunatamente) chiude in crescendo.
Sicuramente la scelta di un missaggio così rock-oriented ha svuotato il lato hardcore della band e lo dimostra il fatto che alla fine dei giochi risultano i pezzi meno riusciti. Il punk attualmente ha poco da dire e da offrire, la linfa vitale che lo aveva riattraversato nei primi anni duemila sembra essersi scaricata. I Bronx sembrano averlo capito, difficile dire se la strada intrapresa sia un processo di maturazione o una virata per acquisire più consensi.

(12/02/2013)

Commenta
Simone Picchi

Studente di Scienze politiche a Messina, collaboratore recensore/reporter/intervistatore/factotum.