Tarrus Riley – Mecoustic

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
7.0


Voto
7.7

7.7/ 10

di Daniele De Donno

L’instancabile Tarrus fa uscire il 17 aprile il suo nuovo lavoro, che come anticipa il suo nome, è interamente acustico, riprendendo alcune delle sue precedenti hit unendole a nuove produzioni. Mecoustic è un lavoro fresco, per niente prolisso, che conduce l’ascoltatore negli antri più personali e dolci dell’animo del cantante newyorkese, grazie alle quindici tracce dal sapore prettamente caraibico, a volte con sfumature jazz accompagnate da tocchi di blues. Mecoustic è un album dall’animo molto black anche e soprattutto nei testi che spaziano dalla sfera religiosa (che è la preponderante nell’album), alla sfera sentimentale, lasciando trasparire la personalità dolce e romantica di Tarrus contemporaneamente a quella impegnata nel sociale. Come precedentemente accennato, l’album è per certi versi una rivisitazione in chiave acustica di alcuni pezzi già noti ai più contenuti nei suoi precedenti album Challenges e Parables quali ad esempio Larger Than Life, la bellissima She’s Royal, Africa Awaits, Marcus Garvey e Jah Will della quale è stato girato anche un video: più che un clip promozionale esso è la ripresa dell’esibizione di Tarrus della stessa per le vie della grande mela in cui dimostra l’eclettico cantautore la sua bravura nel cantare con il solo accompagnamento della sua chitarra senza l’uso del playblack. Più della metà però, sono canzoni nuove o comunque mai pubblicate quali Eye Sight, Other Half e Paradise.
L’unica collaborazione di cui si avvale il cantante americano è solo quella del padre Jimmy Riley, nonché membro dei jamaicani reggae-groups The Sensations and The Uniques: la traccia Black Mother Praise è una ballata malinconica in cui le voci dei Riley si intrecciano quasi a creare un’atmosfera cupa e magica allo stesso tempo. Niente artifizi quindi o sperimentazioni musicali nel nuovo album di uno degli artisti più prolifici nel panorama reggae internazionale, un lavoro semplice ma che arriva dritto al cuore degli ascoltatori nonostante Tarrus non ci abbia certo abituato a sonorità solo prettamente reggae ma si diletti spesso e volentieri con riddim e sonorità del tutto raggamuffin o r ‘n b, il tutto farcito da featuring di spessore quali ad esempio i jamaicani Elephant Man e Konshens. Ricordiamo inoltre che il disco esce in contemporanea al tour europeo di Tarrus Riley che lo porterà nei principali club delle più grandi città del vecchio continente facendo anche due tappe italiane: 10 Maggio al Branca Leone di Roma e il giorno seguente al Live Club di Milano.

(28/04/2012)

Commenta
Daniele De Donno
Daniele De Donno

Collaboratore. D'origini salentine, trapiantato a Torino per studiare Ingegneria Energetica presso il Politecnico. Appassionato di musica Rap e Reggae/Dancehall.