Tamikrest – Chatma

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
7.0


Voto
7.3

7.3/ 10

di Eugenio Goria

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È una gradita sorpresa il ritorno sulla scena discografica dei Tamikrest. Dopo l’ottima prova  di Toumastin, questi figli del Sahara, cantori della lotta e delle sofferenze della minoranza tuareg maliana, tornano a farsi sentire con terzo album ricchissimo di contenuti, a cominciare dal titolo. Chatma, nella varietà tamasheq parlata dal gruppo, significa “le mie sorelle”, e rivela l’intenzione del gruppo guidato da Ousmane Ag Mossa di proseguire sulla linea già battuta di una musica di denuncia sociale che lamenta le difficili condizioni di vita che spesso la sua comunità è costretta a subire a causa di interessi altrui. La recente guerra che si è combatuta nelle regioni dei tuareg ha messo a dura prova la forza e la determinazione delle loro donne, a cui il disco è dedicato.

Di questo complesso messaggio di denuncia tuttavia, si può purtroppo cogliere solo una minima parte: la lingua del gruppo è da sempre l’impenetrabile tamasheq, che lascia l’ascoltatore nella più nera oscurità di contenuti. Ciò che alla fine risulta godibile è la brillante invenzione musicale dei Tamikrest, che appare qui rinnovata e ricca di nuovi spunti. Chatma si presenta come un degno successore di Toumastin, e al suo interno rivivono le stesse atmosfere soffuse e ipnotiche che hanno mietuto consensi in tutta Europa. Meravigliosa l’apertura di Tisnant an chatma, con le sue due chitarre elettriche e un coro che ripropone quello schema di chiamata e risposta che sta alla base del blues americano. La novità è lo sguardo più smaliziato verso la musica occidentale: l’utilizzo di elementi rock si è fatto non solo più frequente, ma anche più fluido e meno articicioso, a cominciare dal funky frenetico di Djanegh etoumast, o la knopfleriana Imanin bas zihoun, fino al dilatarsi delle parti soliste di Achaka achail aynaian daghchilian si può dire che la commistione tra l’anima moderna e quella tradizionale abbia raggiunto una qualità decisamente superiore. Certo, con un po’di mal pensare si potrebbe senza fatica vedere l’inizio di una svolta commerciale, ma non è il caso di fare il processo alle intenzioni: di fronte a tanta psichedelia di bassa qualità, Chatma è un piacevole soffio caldo che vorremmo ascoltare più spesso.

 

 

(02/10/2013)

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Eugenio Goria
Eugenio Goria

Caporedattore. Scrivo di musica dal 2008 su riviste storiche come "Late for the sky" e "L'Isola". Nel 2010 sono entrato a far parte di Outsiders.