Stokka & Madbuddy alias Tasters – #Bypass

Scheda
Rispetto al genere
8.5


Rispetto alla carriera
8.5


Hype
8.0


Voto
8.3

8.3/ 10

di Lorenzo Li Veli

Maggio succoso per il rap italiano, ma questo si sapeva già. Nessuno avrebbe pensato, però, che gli “outsiders” avrebbero adombrato le opere di artisti più quotati. Stiamo parlando di Santiago, ma, soprattutto, di Stokka & Madbuddy. Il duo palermitano è tornato a farsi sentire nel momento più opportuno, dopo un’attesa durata ormai sette anni. Tanto è passato dall’ultimo album pubblicato dalla coppia, Block Notes, datato ormai 2005. Stokka e Madbuddy sono sempre stati tra i rappresentanti più validi di una scuola legata alle radici di questa musica, a quel suono classico che oggi è merce rara. Proprio questa scelta, magari, può averli penalizzati in passato, ragionando in un’ottica più globale del rap: con #Bypass, però, anche questo gap viene finalmente colmato. L’approccio dei due a un suono più sperimentale (Centouno, bellissima base di Stocca), attento però a non intaccare la natura che li ha sempre caratterizzati (Gold), si rivela vincente e rende #Bypass una delle migliori uscite nel 2012 del rap nostrano e, forse, il più valido nella carriera del gruppo siciliano.
I due rapper palermitani hanno, da sempre, la grande capacità di esprimersi tramite un linguaggio pulito, diretto, senza eccessivi svolazzi, ma non per questo di meno valore, anzi. #Bypass è un viaggo fulmineo, particolare, con l’intenzione di mostrare due artisti maturi e diretti, cresciuti rispetto alle loro precedenti avventure. La peculiarità di questo disco è l’importanza data alle immagini descritte dai due: il contenuto sembra quasi passare in secondo piano di fronte al panorama in cui i rapper vogliono trasportare l’ascoltatore (Linee con Frank Siciliano). In tutti i cinquanta minuti di ascolto, si è immersi in un caleidoscopio di visioni, per un’opera che si basa soprattutto su figure forti, ma immediate. Più descrizioni che argomenti, si diceva, ma non è un album privo di concetti solidi e Un’altra vita no, traccia conclusiva, lo dimostra. Decisamente azzeccata la scelta di affidarsi a personaggi che legano questi due mondi distanti, ma legati da un filo indissolubile: il passato e il presente. Per le basi, Stokka, storico beatmaker del gruppo, lascia spazio a Shocca e Frank Siciliano, artisti di vecchia data e punte di diamante di Unlimited Struggle, a Big Joe e Tony Madonia, concittadini del gruppo e membri del collettivo Gotaste: due produttori talentuosi che si faranno sicuramente conoscere nel futuro più immediato. Anche per le partecipazioni vocali si segue lo stesso criterio: il disco si apre con la voce di Esa, storico pilastro del rap tricolore, passando per Frank Siciliano e arrivando a Ensi e Johnny Marsiglia (rapper palermitano dal grande talento) in Ho fame, l’eclettico Ghemon per Quello che hai, per chiudere con il partenopeo Clementino in La fuga.
#Bypass è un collante tra vecchio e nuovo mondo, l’inizio di un nuovo cammino per un duo che ha dimostrato di poter tranquillamente essere compreso nella cerchia di artisti fondamentali dell’hip hop italiano.

(05/06/2012)

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Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente della magistrale di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino