Silent Servant – Negative Fascination

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.5


Hype
8.0


Voto
8.2

8.2/ 10

di Redazione

Il “servitore silenzioso”, così potremmo tradurre il nome del progetto di John Juan Mendez. John ha suonato negli ultimi anni nei club di Los Angeles, Berlino e Giappone. La sua è musica suonata con il cervello, è musica che trasuda nottate di dj-ing estenuante e passionale a suon di techno. Il titolo Negative Fascination, esprime alla perfezione il sound di questo lavoro. Questi sono brani che potrete ballare, ma con la dovuta cautela; non è infatti un’esperienza alla portata di tutti. Qui si trovano echi di un post-punk e di una dark-wave che fanno sprofondare l’ascoltatore in un mondo oscuro, dai ritmi sincopati figli dell’elettronica teutonica e dalle atmosfere tutt’altro che accoglienti. Ma questo non è assolutamente un punto a sfavore, anzi, è un suono che trasmette sensazioni contrastanti e per questo affascina e coinvolge. Negative Fascination è minaccioso fin dalla prima traccia, Process. Un rumore ipnotico e incisivo colpisce da subito e ci accompagna, con elementi di industrial, alla seconda traccia, Invocation of Lust, caratterizzata da un arpeggio metallico e da synth in pieno stile dark. Moral Divide cambia nel ritmo, irregolare e sincopato, ma pur sempre puntando alla melodia.
Con The Stange Attractor Mendez ci fa sprofondare nuovamente nel suo inferno di metallo, mentre Temptation & Desire rappresenta la traccia più particolare del disco, con i suoi passaggi costruiti su scatti acidi e tribali e forse con la costruzione atmosferica meglio riuscita. Chiudendo gli occhi sembra quasi di assistere alle violente immagini di una rivolta soffocata.
Il lavoro si conclude con Utopian Disaster (End), 8 minuti che fanno disorientare, perdere i sensi, per poi risvegliarsi amaramente, ma consci di aver oltrepassato un mondo sotterraneo ed esserne usciti vivi. Ciò che colpisce di Negative Fascination è la sua precisione e la sua coesione, che nell’arco di un tempo relativamente breve per un album techno, assale, ferisce e fredda l’ascoltatore lasciandolo del tutto disarmato.

(25/10/2012)

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