Sharon Van Etten – Tramp

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
7.0


Voto
7.3

7.3/ 10

di Giorgio Albano
Tramp, così si intitola il nuovo album della cantautrice americana Sharon Van Etten. Con questo la ragazza nativa del New Jersey arriva al suo terzo album in studio in poco più di tre anni. Come i precedenti anche questo lavoro, prodotto dalla Jagjaguar, non spicca particolarmente per immediatezza e easy listening. Sharon dà molto peso alle parole soppesandole magistralmente e disponendole in modo da formare quello che è stato definito dalla stessa artista una sorta di auto-terapia. Tema dominante del disco sono infatti  tutti gli avvenimenti accaduti all’artista negli ultimi anni e le aspettative per il futuro in un misto di ricordi, riflessioni, paure e speranze. A dire il vero gli ultimi anni della vita di Sharon sono stati tutt’altro che rilassanti: dopo la separazione con il ragazzo, Sharon ha intrapreso per qualche anno una vita nomade che l’ha portata fino a Brooklyn dove è stata adottata musicalmente e fisicamente da  Aaron Dressner,produttore di questo album. Il disco suona pertanto calmo e malinconico, portandoti a rivivere e capire tutte quelle che sono state le angosce dell’artista.

A questo risultato contribuisce in modo determinante anche la voce leggermente roca dell’artista (ricorda vagamente Tom York sia come suono della voce che come linee melodiche). Sharon ci gioca sapientemente intrappolando l’ascoltatore all’interno di questo strano sound da cui è, però, molto difficile staccarsi.Un ottimo esempio è “In Line”,quarta traccia dell’album.

Il disco conta ben dodici tracce e procede sempre senza picchi particolari, rappresentando bene quella che può essere la vita di tutti i giorni. Questo aspetto è sia la vera pecca che il pregio del disco: in questo modo l’album risulta vagamente monotono e  le tracce anonime. Tuttavia è proprio grazie a questo sound privo di punti di riferimento che ci si trova coinvolti (quasi catapultati dentro) ed assolutamente partecipi del monologo interiore di Sharon. In definitiva disco strano:bello e particolare ma non adatto a feste o alla top ten delle classifiche.

(17/03/2012)

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Giorgio Albano
Giorgio Albano

Redattore.