Serpe in seno – Urban Blaster

Scheda
Rispetto al genere
6.5


Rispetto alla carriera
7.5


Hype
8.0


Voto
7.3

7.3/ 10

di Paolo Angeletti

“A tutti quelli che ubriachi di passione danzano intorno al fuoco della rivolta”

Così si apre Urban Blaster, il primo disco dei Serpe in seno, il gruppo romano che nonostante la giovane età sta infiammando i centri sociali riportando in auge il rap strettamente politico, apparentemente scomparso dalla scena italiana da parecchi anni. Stando a una scena che propone un modello del rapper medio spesso non edificante, sembrano lontani i tempi delle Posse, degli Assalti Frontali e degli ideali che questi gruppi rappresentavano.

Urban Blaster non è un disco per chi cerca musica innoqua, non è mai delicato, la protesta nuda e cruda è il fine ultimo e per i servi del potere non c’è pietà nè commiserazione. In 7 tracce concise e incisive i due ragazzi fanno sfoggio di tecnica, flow e contenuti, dimostrando di essere ad altissimi livelli artistici e comunque di non fare dei contenuti il loro unico punto di forza. Basi che sembrano cucite sopra alle parole accompagnano i testi di Urban Blaster, dove concetti e accuse si susseguono e le citazioni colte sono sparse tra le rime, non enfatizzate affinchè risaltino, come succede solitamente, ma, anzi, talvolta difficili da scorgere.
Lessico appropriato e grande padronanza della parola danno, a un disco che ha valore già solo per i contenuti, la dignità di essere recensito secondo i canoni classici, valutandone anche la forma, che si dimostra ottima.

Il rap hardcore dei Serpe in seno, dietro al quale si scorgono influenze Punk e della scena rap romana (Assalti Frontali e Colle Der Fomento soprattutto), unisce vecchia e nuova scuola in un risultato coerente e convincente, così come convince la scelta di pubblicare poche tracce, ma tutte di alta qualità.

Da Barricate verbali a Fuoco greco, il disco avanza con violenza, alternando alle esortazioni alla protesta, anche violenta, ripetuti accenni alla cultura classica, dai miti greci a Nietzsche, sempre volte alla situazione moderna in ambito “insurrezionale”. I padroni e i potenti sono i principali bersagli dell’odio dei Serpe in seno, in un’ottica che più volte coincide con l’anarchia e sempre con la sovversione del potere.

Urban Blaster, non è più solo un fenomeno passeggero e destinato a pochi, l’abilità del gruppo merita più risonanza; rime fresche di speranza e rabbia sono lì, registrate, per dimostrare che la protesta non è morta e che i giovani sono ancora l’anima del cambiamento e, se necessario, della lotta.

(03/04/2012)

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Paolo Angeletti
Paolo Angeletti

Redattore. Studente di Sociologia all'università di Torino. Si occupa prevalentemente di cantautori italiani, folk e rap italiano. Contatti: paoloangeletti@outsidersmusica.it