Scout Niblett – It’s Up To Emma

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
8.0


Voto
7.3

7.3/ 10

di Max Sannella

Nella sua fragile posizione verrebbe da dire piccola opera monumentale, se non fosse per la natura intima del soggetto e delle modalità con cui è affrontato e di come lascia il segno, un tratto inconfondibile che deflagra in una poetica di velluto punk yes. La musicista inglese Scout Niblett (Emma Louise all’anagrafe) arriva col nuovo disco It’s Up To Emma, quasi una cronaca retrodatata agli anni Settanta di quel malessere intimo e femminile che affronta lucidamente gli apici dei rigori sociali.
Un po’ P.J.Harvey, un po’ Ani DiFranco e tratteggi alla Cat Power, fanno di questa giovane artista una parabola dolceamara che consapevolmente conferisce una dimensione sofferente, incazzata dolcemente e di confidenziale profondo, tracce che rappresentano la summa delle sue straordinarie ballate elettriche, dei suoi momenti madidi ed emaciati, una piccola donna che convive con disillusioni, rinascite e colori viola tendenti al nero e che li immortala in brani scarni e belli, l’essenza di un dolore che vuole uscire allo scoperto, e che lo fa con immacolata struggenza: nove storie dove violini e violoncelli inframmezzati da grattate scorbutiche di chitarra elettrica ed un modo di interpretare se stessa con un magone in gola che sta sempre lì per scoppiare, ma che rimane li a ricalcare il passo di tante attese passate a stringere il nulla.
Disco da “scolare” in un sol fiato, nutrirsi della sua percezione nuda e cruda, quasi anatomica e lasciarsi trasportare dai suoi vessilli magmatici e dalle sue scansioni esemplari, preferibilmente va ascoltato attraverso cuffie e in un orario a confine con l’alba, e certe onde narrative come l’anima sibilante di My Man, l’estetica nevrotica di Woman And Man, la parvenza di un momento di lucida follia d’amore No Scrubs o le illusioni blues malate di solitudine blues What Can I Do? diverranno – per un piccolo lasso di tempo – le cose primarie che occuperanno la vostra psiche affamata di cose sonanti, di cose che potrebbero scardinare il vostro animo chiuso.

(18/06/2013)

Commenta
Max Sannella
Max Sannella

Redattore.Parolaio e giornalista da 20 anni, tra note e distorsori, con l'Umbria come terra e la musica come amante.