Scissor Sisters – Magic Hour

Scheda
Rispetto al genere
7.5


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
7.0


Voto
7.2

7.2/ 10

di Mar. Val.

Impeccabili falsetti, tappeti ritmici vorticosi e ritornelli molto orecchiabili: ecco cosa fuoriesce dall’ascolto di Magic Hour, il quarto album degli Scissor Sisters (quelli, per intenderci, che nel 2004, con il loro disco di debutto, hanno venduto due milioni e mezzo di copie e due anni dopo sono arrivati al vertice delle classifiche tramite il singolo “I Don’t Feel Like Dancin’ “). Tredici canzoni (cui si aggiungono tre bonus track) realizzate da producer di prim’ordine – come Alex Ridha, Pharrell William, Calvin Harris, Stuart Price, che ogni tre per due cambiano angolazione sonora – e cantate da un Jake Shears in gran forma. Se da un lato si può senz’altro dire che il loro nuovo disco non supera “Night Work” del 2010, dall’altro bisogna riconoscere che sprigiona un’immensa energia da ogni solco. Insomma, diciamola tutta: l’obbiettivo primario di Magic Hour è far ballare.

Il full – lenght  parte in modo deciso sulla quanto mai sinuosa melodia di Baby Come Home, che ben rappresenta lo stile e lo spirito delle “sorelle della diversità”. Si prosegue con Keep Your Shoes, pessima in ogni suo aspetto. “Inevitable”, ovvero la “Stayin Alive” del 2012, è più sciolta. Il “tunz – tunz” inizia sulle note di Only The Horses, traccia di grande impatto radiofonico, in cui Harris si dà all’arte del copia – incolla (“We Found Love e “Let’s Go”). La seguente, Years Of Living Dangerously,  è una ballata delicata, rilassante, dove a prevalere sull’elettronica sono piani e archi in quantità. Poi arriva “l’ibizesca” Let’s Have a Kiki. Si passa, così, alle sonorità black di Shady Love (coprodotta dalla “ghetto girl” Azelia Banks)  e San Luis Obispo, entrambe davvero riuscite, per giungere prima alla convulsa Self Control (che non c’entra nulla con Raf) e, subito dopo, a Best in Me. Nel finale, di cui fanno parte sia The Secret Life Of Letters sia Somewhere,  il disco perde un po’ di spinta, ma il gusto è comunque forte (del resto, proprio come loro). Scissor Sisters, che potenza !

(06/06/2012)

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Mar. Val.
Mar. Val.

Redattore. Studente di Sociologia all'Università di Torino. Contatti: marcovalzano@outsidersmusica.it