Savoir Adore – Our Nature

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
7.0


Voto
7.0

7/ 10

di Max Sannella

Non fatevi ingannare dal nome francese Savoire Adore di questo moniker, Paul Hammer e Deidre Muro sono un duo americano al 100% ed il loro è dream pop al cubo, una sottile demarcazione sospesa tra irreale e radiofonicità che nel nuovo Our nature torna a fotografare gentilezza, spensieratezza e rilassamento in un figurativo minutaggio di sonorità dancey o perlomeno di quelle sensorialità da sottofondo per un viaggio con idealità capottabili. Con qualcosa in meno di rock dal precedente lavoro, il disco evoca colori arancio e atmosfere irreali, usa sintetizzatori, beat, loop e schermaglie dolci di pop morbidone, ha un passo lento e un modo a “compilation” che si scioglie man mano che l’ascolto va avanti.

Disco prettamente versato per ascolti estivi, la suadenza e la tenerezza dell’intreccio vocale danno vita a linee melodiche e piccole “pastorali” epiche di personalità e carattere all’amarena, un solco fotografico in bilico tra spiaggia e bagnasciuga e di conseguenza un ascolto predisposto ad una raffinata semplicità persuasiva: quattordici tracce per reggere una modalità musicale che gira intorno all’immaginazione e enfasi bisbigliata già “istruita” dai Still Corners, ma con quel qualcosa in più che le fa roteare di loro, con quell’hype carezzevole che ti fa scordare per un pugno di minuti il grigiore del mondo attorno. Certo la lunghezza della tracklist può non aiutare a raggiungere compiutamente il suo raggio d’azione, ma fin dove si arriva la melanconia svanisce e lascia il posto a brani che fanno brezza, ventilatore con la melodia sixsteen Sparrow, gli anni Ottanta cromati Immagination, Beating hearts, Wild Davie il colpo di coda beat Anywhere you go ed il lentone appassionato e looner Sea of gold, traccia di chiusura in cui la voce della Muro prende il sopravvento su chitarre slide e onde vagamente southern tanto da lasciare aperta una finestra aperta sul futuro di questo duo che parte in sordina e finisce a stupore immaginifico.

Dilatata e col seltz la vostra estate può diventare, se poi ci abbinate i Savoir Adore, una splendida solarità a spicchi colorati vi abbronzerà il doppio se non addirittura “scottare” di piacere.          

(13/08/2013)

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Max Sannella
Max Sannella

Redattore.Parolaio e giornalista da 20 anni, tra note e distorsori, con l'Umbria come terra e la musica come amante.