Santiago – Ghiaccio E Magma

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
8.0


Voto
8.0

8/ 10

di Lorenzo Li Veli

In un maggio caldo e pieno di dischi rap di grande valore, si inserisce anche l’immancabile outsider: Santiago. Rapper originario di Brindisi, pubblica il suo street album d’esordio sotto Doner Music, con il titolo di Ghiacco e Magma.
Il motivo del titolo è chiaro: Ghiaccio e Magma sottolinea il controsenso intrinseco che caratterizza l’animo umano, una focalizzazione sull’incoerenza che da sempre domina la natura dell’uomo. E infatti Santiago dimostra di essersi messo a nudo davanti all’ascoltatore, spogliandosi metaforicamente, non nascondendo le sue paure e i suoi limiti. Ghiaccio e Magma risulta un disco molto personale, dove il rapper brindisino riesce a essere diretto, raggiungendol’ascoltatore senza futili giri di parole o metafore complicate: Quando l’ho persa..(?) (migliore produzione dell’album, targata Ill Grosso) si riferisce all’anima, intesa come equilibrio, calma e ragione; il featuring di Kiave, tra i rapper italiani più in forma negli ultimi anni, impreziosisce una traccia dal sapore old school. L’istante prima è la traccia più personale, perfetta conclusione di un disco “vero”, frutto di sentimenti contrastanti: particolarmente apprezzabile il contrasto tra il suono crudo che fa da sfondo alle strofe e la melodia pacata del ritornello, quasi a voler sottolineare fino alla fine il valore ambivalente del cd. La stessa Amsterdam, inteso più come un luogo utopico che come una ben precisa località, racconta di un’esperienza vissuta, con tutti i pensieri e le sensazioni connessi. Come non citare Cosmoeremita, termine coniato ad hoc, con l’intento di descrivere la difficoltà di adeguarsi a degli standard ben precisi, e la conseguente fatica dovuta al non farne parte. Se si cerca canzoni più easy-listening, è meglio girare al largo: Santiago è diretto e crudo, esponente di quella scuola che predilige il contenuto alla forma, con testi impegnati e colti. Non mi serve niente con la collaborazione di Primo e la produzione di Squarta dei Cor Veleno si pone in questa direzione: una decisa presa di posizione nei confronti di chi ha strumentalizzato la musica per secondi fini. Non manca l’ironia satirica ne Il pezzo estivo, ritmica base di Big Fish, dove in quattro minuti Santiago distrugge tutti i tormentoni della bella stagione, con culmine nel ritornello (“E il ritornello un motivetto che fa.. Tutti ballano questo mio pezzo estivo ma se poi del pezzo ricordi solo.. Dimmi tu allora il testo per chi lo scrivo?”). Certo, a volte può venire il sospetto (non infondato, a essere onesti) che Santiago esageri di proposito a essere contro corrente, ma ciò che conta è il messaggio lanciato dall’mc pugliese. E’ raro, infatti, trovare un rapper che al primo street album si metta così in discussione. Altro punto di forza, che si trasforma, inevitabilmente, in debolezza con l’esasperazione, è il flow: spesso e corposo, ottimo a un primo impatto, ma che rischia di stancare alla lunga. Gustosa scoperta i RetroHandz, anche loro di casa Doner Music, interessante duo di produzione brindisino, cui è stata affidata la realizzazione della maggior parte delle basi del cd.
Ghiaccio e Magma è uno street album valido, debutto di qualità per il rapper di casa Doner Music. Alla fine, citando proprio Santiago “esistono solo due tipi di musica: quella fatta bene e quella fatta male, il resto è superfluo”. E questa è fatta decisamente bene.

(01/06/2012)

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Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente della magistrale di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino