Rone: un francese in astronave

di Redazione

di Elen Eiffel  –   Dalla cucciolata di Infiné fa di nuovo capolino Rone che col passare del tempo ha parzialmente rinunciato alla sua vocazione club dei precedenti lavori lasciandosi ispirare dal motto dell’etichetta: “easy music for the hard to please”. La naivité provocatoria che contraddistingue le produzioni della label, che si occupa di generi tutt’altro che comodi per il grande pubblico, come IDM, techno e contemporanea, non è apprezzabile da dogs and pigs, ma da menti rilassate e pronte a viaggiare. Rone è un astronauta. Si è fatto delle gran belle gite in assenza di gravità e adesso ce le racconta nel suo ultimo LP, “Creatures”, una perfetta colonna sonora, quasi un concept album, per un film indipendente animato con navicelle, laser e chitarre, a mo’ di Interstellar dei connazionali Daft Punk. I synthoni aperti e progressivi in “Acid Reflux”, rientri di suono e riverberi di “Elle” sono il frutto di un riciclaggio intelligente di una strumentazione new-age da ricerca spirituale futuristica ottenuto in primis settando ogni bendiddio di oscillatori in modalità “sega”. Che viene da “sawtooth” inglese e serve per indicare un tipo di forma dell’onda sonora, simile a quella di una sega. “Modalità sega” non è male come espressione di gradimento però. Passando oltre. Mi chiedo… Perché ai francesi piace tanto la musica pew-pew-zzzz-UaUuAuU-gneeee? Beh, tutto sommato il perché non importa visto che di solito lo fanno bene quindi piuttosto perché non sovvenzionarli e spronarli? Anzi mi appello a Monsieur le Président Hollande, affinché si impegni a creare un ministero dell’ electro cosmica che tanto in Francia hanno ministeri per ogni minima cosa. Però aspetta! A partire da metà disco, un susseguirsi di crescendo e suspance con richiami acidi alla musica orchestrale di “Freaks”, e la romanticheria robotique di “Quitter la ville”, lo rende un ottimale accompagnamento anche per un film di macchine-veloci e love stories da veri duri. Via lasciamo fare, sennò troppi ministeri.

Ah, i suoi videoclip sono uno più bello dell’altro.

(03/03/2015)

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