Roberto Gatto – Replay

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
7.0


Voto
7.0

7/ 10

di Eugenio Goria

Largo ai giovani, soprattutto se talentuosi. Questo sembra essere il motto di questo nuovo lavoro di Roberto Gatto, che vede protagonisti in sala registrazione, oltre al celebre batterista, due personaggi di spicco nella scena jazz emergente: il pianista Alessandro Lanzoni e il bassista Gabriele Evangelista. Un trio strutturato in questo modo è da sempre la forma in cui Gatto si esprime al meglio, e lo dimostra fin dalle prime battute del disco, ma bisogna ricordare che qui si tratta solo in parte di brani originali: Replay, come suggerito dal titolo, è un disco che reinterpreta diversi brani tra cui alcuni dello stesso Gatto, per poi passare a Wayne Shorter, Dewey Redman, Jobim, e persino Lucio Dalla e Samuele Bersani da una cui canzone prende il titolo proprio la title track. Un disco di omaggi, dunque, che nel titolo guarda dritto al pop italiano, proprio come sembra essere ormai un fenomeno di tendenza tra i jazzisti italiani, vedi Bollani con Mi ritorni in mente di Battisti. L’idea può a prima vista sembrare trita e ritrita, e per certi versi lo è, ma se l’esecuzione è buona perché scandalizzarsi? A maggior ragione se il disco, al di là della title track, sa essere anche molto ricercato nei riferimenti e negli autori che vengono reinterpretati, a cominciare da Ana Maria di Wayne Shorter, che inizia proprio con la batteria inconfondibile di Gatto, che imprime al brano uno swing irresistibile. Decisamente migliore è però la deriva free di Mushi Mushi, firmato Dewey Redman, in cui il pianoforte si cimenta in un solo frenetico seguito da basso e batteria che non sanno essere da meno; tutto in perfetto stile free, se non fosse che l’esecuzione dei temi è davvero puntuale, molto pulita e quasi scolastica. Bene anche l’interpretazione di Pannonica di Thelonious Monk. Una larga parte del disco è poi dedicata a brani originali del trio, che si è esibito in Italia nell’estate 2012. Dopo le due improvvisazioni, Impro 1 e 2, una melodia suonata dal contrabbasso fa da preludio a The Hat, brano composto dal bassista Gabriele Evangelista, mentre Levra e Surrounded by frame sono le due composizioni di Alessandro Lanzoni, il giovane fenomeno del pianoforte, “Best young soloist” nel 2010 a Parigi.

(29/10/2012)

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Eugenio Goria
Eugenio Goria

Caporedattore. Scrivo di musica dal 2008 su riviste storiche come "Late for the sky" e "L'Isola". Nel 2010 sono entrato a far parte di Outsiders.