[REVIEW] Zammuto – Anchor

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
7.0


Voto
7.7

7.7/ 10

di Ermanno Becchis

zammuto

di Ermanno Becchis  – Pubblicato per Temporary ResidenceAnchor è un disco che nasce in una specie di laboratorio musicale dove Nick Zammuto vive con la sua compagna e tre figli. Sperso nelle radure del Vermont, Zammuto trova la sua strada nel folk-sperimentale, sfruttando a dovere tutte le risorse del suo studio, compresi un vinile graffiato metodicamente e un tubo di plastica. Con Anchor si apre una finestra su un mondo nascosto, dove la ricerca sonora di Nick, nata con il suo primo disco (Zammuto, 2012) ed il progetto The Books, prende forma lungo 12 tracce. Si parte con Good Graces, brano soave e morbido dove il falsetto vola sulle note lente, creando un’armonia sensuale. Great Equator sembra prendere una direzione simile, ma il ritmo è in crescendo e raggiunge il suo apice con un definito e originale assolo di synth. Più avanti Zammuto riprende Henry Lee – canzone folk tradizionale di matrice scozzese – mantenendo un’atmosfera intima, come nella cover di Nick Cave & PJ Harvey, ma fortunatamente meno melensa. Il testo viene riadattato, anche se il messaggio rimane lo stesso: cantare la rabbia di una donna che è stata derisa. Invece con IO si viene catapultati a centinaia di metri di distanza; infatti nel videoclip il nostro Nick mette in mostra le sue doti di artigiano/ingegnere, costruendo una catapulta che viene usata per lanciare diversi oggetti, tra cui anche un computer. Non soddisfatto del gesto quasi tecnofobico, Nick corre verso la carcassa di chip per distruggerla definitivamente con un martello. Una dimostrazione di tecnicità e forza bruta, un po’ come Anchor, dove emergono l’abilità nell’uso di strumenti e suoni alternativi, insieme ad una vivace sperimentazione musicale. Provateci anche voi a casa.

(18/09/2014)

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Ermanno Becchis
Ermanno Becchis

Laureato in Comunicazione Pubblica e Politica all’Università di Torino, negli ultimi anni ha lavorato per 110webradio, muovendosi poi verso RadioOhm, Radio LDC 95 e Radio Banda Larga. È corrispondente su Torino per la testata Ustation.it. Esperienze come traduttore (Torino Jazz Festival, evento EuropaCLE, dirette radio) da inglese a italiano e viceversa. Collabora con OUTsiders Musica.