[REVIEW] Thee Silver Mt Zion Memorial Orchestra – Fuck Off Get Free We Pour Light On Everything

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
7.5


Voto
7.2

7.2/ 10

di Gianpaolo Iacobone
silver 2

I Thee Silver Mt. Zion erano il complesso post-rock per eccellenza, il progetto parallelo dove potevano essere sfogate tutte le voglie residue di quattro componenti dei Goodspeed you! Black Emperor, quindi di per sé, la faccenda partiva già con grandi premesse. Il percorso musicale, con gli anni, è andato avanti, trasformando i droni e l’introspezione dei primi tempi, in paesaggi sonori meno banali e più terreni, sicuramente più credibili di altri allievi della scuola slo-core e post-rock, forse troppo impegnati a scegliere gli amplificatori e gli effetti a pedale. Fuck Off and Get free We Pour Light On Everything, mostra un mondo quasi hippie, quindi post-hippie, dove si incrociano canti di rivolta folk, musica da camera e rumore post-industriale, ma senza troppi orpelli, consegnando all’urgenza della ribellione verso i mali della modernità, la chiave di lettura che rende significativo, quello che prima era solo un’idea, un atmosfera. Ora i musicisti e le loro sfumature sonore, dopo un processo di maturazione, o meglio, di presa di consapevolezza, riescono a mostrarci l’altro lato dell’impressionismo, anche quello più tenero ed infantile di Little Ones Run e di What we loved was never enough, quello che si vede e si sente è un esplicitazione del clima di incomunicabilità dell’alienazione caro alla band e all’intera scena, che adesso finalmente diventa materiale narrativo.

(08/08/2014)

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Gianpaolo Iacobone