Lo “snob” Paolo Conte è un dandy di provincia

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
7.0


Voto
7.0

7/ 10

di Ermanno Becchis

paolo-conte-tour-2014

“Tropical / le parole bastavan da sole / a descriverti il regno del sole / del frastuono bluette / tropical”. Se è vero che le parole sono l’elemento che può fare la differenza in una canzone, allora in “Snob” le parole di Paolo Conte elevano il disco ad uno status che si muove tra l’intellettuale, il dandy e, per l’appunto, lo snob. Raccogliendo tutta la sua esperienza di paroliere ed enigmista, l’astigiano DOCG apre le porte della sua cantina musicale con “Si Sposa L’Africa”, cantando da un lato di una cultura antica tutta nera e dall’altro di una coppia che celebra il proprio matrimonio dopo appena qualche incontro online, in chat. Con “Donna dal Profumo di Caffè” si fa un passo indietro nel tempo, nelle retrovie dei pensieri contiani, tra donne, sogni e situazioni improbabili (bevo un caffè per amore / in piedi sull’equatore). E poi “Snob” con le sue immagini dalla provincia. Quella più lenta, comprensibile, meno sfuggevole della città. Invece, in “Fandango”, Conte lancia mòniti ad una sua amante immaginaria: “Copriti bene, su luci di ghiacci starai / come una statua di luna, se mi scorderai” regalando poesia pura per quasi 4 minuti. In “Tutti a Casa” emergono storie sensuali e fuochi maschili da domare ai piedi di un caminetto. “Là nelle Americhe / vuoi o non vuoi / hanno sorrisi più larghi di noi” canta Conte, quasi divertito, in “Maracas”, richiamando anche fantomatici napoletani, abitudinari nell’osservare scene della vita degli altri. Sicuramente “Snob” è un disco con molti suoni e atteggiamenti colti già noti ai più; è un richiamo a quei mondi contiani che sono stati grandi in passato e che continuano ad affascinare oggi per la loro eleganza e la loro capacità di creare contesti intriganti e personaggi tristi, eccentrici, colti, ignoranti, affabili o indissolubilmente innamorati.

(26/11/2014)

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Ermanno Becchis
Ermanno Becchis

Laureato in Comunicazione Pubblica e Politica all’Università di Torino, negli ultimi anni ha lavorato per 110webradio, muovendosi poi verso RadioOhm, Radio LDC 95 e Radio Banda Larga. È corrispondente su Torino per la testata Ustation.it. Esperienze come traduttore (Torino Jazz Festival, evento EuropaCLE, dirette radio) da inglese a italiano e viceversa. Collabora con OUTsiders Musica.