Regarde Les Hommes Tomber – Regarde Les Hommes Tomber

Scheda
Rispetto al genere
8.5


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
7.5


Voto
8.0

8/ 10

di Alekos Capelli

Regarde Les Hommes Tomber: osserva la caduta degli uomini. Oggigiorno non serve guardare molto lontano per assistere a diverse manifestazioni di tale infausto declino, e probabilmente gran parte delle influenze, suggestioni e idee confluite in questo poderoso album provengono nient’altro che dall’osservazione della realtà quotidiana, opportunamente filtrata attraverso la deformante lente artistica del quintetto francese.

Regarde Les Hommes Tomber è infatti un inquietante e angosciante discesa negli inferi dell’animo umano, un percorso di conoscenza attraverso l’afflizione, per certi versi vicino alle esperienze estreme (sia a livello sonoro che concettuale) di Neurosis e Deathspell Omega. Due nomi certo non casuali, vista la centralità del sentire post-core/heavy me(n)tal nel nucleo originario black del gruppo francese. Rispetto al tradizionale minimalismo, grezzo e gelido, dell’ortodossia black metal, nel DNA di queste sette tracce scorre un magma ben più incandescente, solido e corposo, che pulsa attraverso il drumming tribale e martellante di R.R. (Ov Flames, Flesh and Sins) e le linee di basso di A.B, sempre in primo piano, a esaltare il massiccio lavoro chitarristico di A.M. e J.J.S. (Sweet Thoughts and Visions). Completa il quadro una performance vocale imperiosa, in pieno stile post-core (A Thousand Years of Servitude), lontana anch’essa anni luce dal tipico screaming high-pitch del canone black. E sebbene non sia dato sapere chi si celi realmente dietro queste sigle anonime, la preparazione tecnica e la carica interpretativa del quintetto emergono prepotentemente, tratteggiando un sound a tinte forti e dai contorni netti, proprio come il curatissimo artwork che lo correda.

Regarde Les Hommes Tomber rappresentano dunque un’altra grande uscita per la sempre più valida Les Acteurs De L’Ombre Productions, che dopo The Great Old Ones e Pensées Nocturnes colleziona l’ennesima release di alto profilo, capace di scavare un solco profondo fra i comuni mestieranti metallici e le poche, preziosissime realtà che sanno, per capacità e intenti, fare musica a un livello decisamente superiore.

(04/04/2013)

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Alekos Capelli
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