Raphael – Mind vs Heart

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
8.0


Voto
8.0

8/ 10

di Daniele De Donno

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Nonostante nel nostro Stivale le temperature ormai non siano più quelle che ci facevano venir voglia della frescura marina, Raphael, leader dei liguri Eazy Skankers, riesce lo stesso a scaldare gli animi di tutti gli amanti delle buone vibrazioni, con il suo nuovo lavoro Mind vs Heart, targato Irievibrations Records. Un album da 18 brani, nei cui 90 minuti globali, il cantautore italo/nigeriano riesce a far confluire tutte le linee guida del suo pensiero: il risultato è un album molto introspettivo e riflessivo, che si fa portavoce di messaggi positivi, che da uno sguardo critico e contemporaneamente speranzoso nei confronti della società  e che si ritaglia anche spazio per analizzare quelle lotte personali interiori a cui ognuno di noi è assoggettato.
La produzione è molto ben curata e ogni parte strumentale è come cucita sulle liriche che, anche in questo album, sono in patois e racchiudono in sè tutto lo spirito internazionale della musica arrivando dritte al cuore degli ascoltatori; tra le tante spiccano tracce come Soundblaster, primo estratto dall’album, dalle sonorità molto roots&culture, la traccia omonima dell’album che, su un’intensissima strumentale Nyabinghi style, racconta del contrasto perenne nell’animo umano del bene e del male. Non mancano canzoni dolci e fresche  come Wine With Me e She Cry, entrambe dedicate ad una donna e tracce come Every Style, in cui Raphael fa sfoggio delle sue capacità vocali confrontandosi con una strumentale sicuramente più HipHop/R’nB. L’album inoltre si avvale di featuring di sostanza come quello di Skarra Mucci in What About Us e di Michael Rose, ex componente dei Black Uhuru, nella bellissima Cool Down, remixata anche da Madaski (membro dei nostrani Africa Unite) nel finale dub che chiude l’album.
Quello di Raphael è un album che scorre via senza pesanti artifici, che fa delle sue melodie pure e incantevoli e dei suoi contenuti espressi dalla sua splendida voce i suoi punti di forza, tanto da poterlo definire un ottimo lavoro che verrà certamente apprezzato dai veri estimatori del reggae Made in Jamaica proprio grazie a quel tocco europeo che ne accresce le qualità.

(19/10/2013)

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Daniele De Donno
Daniele De Donno

Collaboratore. D'origini salentine, trapiantato a Torino per studiare Ingegneria Energetica presso il Politecnico. Appassionato di musica Rap e Reggae/Dancehall.