[REVIEW] Pharrel Williams – G I R L

Scheda
Rispetto al genere
6.5


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
6.0


Voto
6.5

6.5/ 10

di Lorenzo Li Veli

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Non conoscere Pharrell Williams è impossibile. Metà dei The Neptunes, duo di produttori capaci di mettere le mani nel 90% dei successi hip hop tra fine ’90 e inizio 2000 (Snoop Dogg, The Clipse, Justin Timberlake e altri), e membro dei N.E.R.D., gruppo cult che mischiava basi rap e sano rock. Il primo, dimenticabile, tentativo solista risale al 2006 con In my mind, rimasto, fortunatamente, sconosciuto ai più (anche se qualche perla nascosta c’era).

Dopo qualche anno di inesorabile oblio, il 2013 è stato l’anno che ha consacrato la rinascita dell’artista originario di Virginia Beach. Ha messo le mani su Good kid m.a.a.d. city di Kendrick Lamar, è stato la mente dietro Random Access Memories, il pluripremiato album dei Daft Punk, ha prodotto e collaborato all’altra grande hit dell’anno passato, Blurred Lines, con quel vecchio marpione di Robin Thicke e il rapper T.I.. Per questo, l’uscita del singolo Happy, il cui video vanta più di cento milioni di visualizzazioni ed è diventato virale in poche ore, aveva fatto sperare i più. Purtroppo, però, il risultato finale lascia il palato agrodolce, che sa di opera incompiuta, lasciata a metà, un disco pronto a spiccare il volo, ma il cui motore si ingolfa inesorabilmente. Pharrell, da vecchio volpone qual è, attinge al vasto repertorio della musica funk-soul degli anni 70, con qualche spruzzata di disco, assemblando tutto in maniera esemplare. Peccato, però, che G I R L sappia di già sentito: manca uno spunto geniale che faccia sobbalzare sulla sedia. Gli ospiti presenti, tutti facenti parte dell’elite mondiale del pop (Miley Cyrus, il talentuoso Justin Timberlake, Alicia Keys, gli stessi Daft Punk di cui sopra) fanno da perfetta cornice ai vocalizzi del rapper/produttore, senza aggiungere nulla. Molto retrò Gust of wind, Brand new sembra ricalcare i fasti della coppia Timberlake-Pharrell di Justified, Lost queen riporta tra le pendici del Kilimangiaro con quel coro di sottofondo. G I R L rimane un prodotto piacevole, fatto da chi mastica musica di qualità da anni, ma che pecca di mordente e grinta. Pharrell rimandato a settembre.

 

(24/03/2014)

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Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente della magistrale di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino