Other Lives – Tamer Animals

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
7.0


Voto
7.0

7/ 10

di Giorgio Albano

Forse alcuni di voi li avevano già dimenticati, forse molti di voi non li conoscono nemmeno; fatto sta che gli Other Lives sono finalmente tornati. Era il 2009 quando questo gruppo proveniente dall’Oklahoma sbarcò sulle scene mondiali con un sound davvero particolare, un misto di pop e folk, caratterizzato anche dalla particolare voce del cantante e leader indiscusso Jesse Tabish. Quel disco d’esordio, omonimo della band, ebbe parecchio successo e giocava molto sul contrasto mai stridente tra una musica caratterizzata da suoni e strumenti più folk e le linee melodiche della voce decisamente indie-pop. Come detto gli Other Lives sono tornati, e lo hanno fatto con alcune differenze. La prima si nota subito ed è rappresentata dal numero di componenti della band. Jesse ha deciso di fare le cose in grande e reclutare una serie di musicisti armati di corno, fagotto, archi ecc. Inutile dire che questo ha avuto un riscontro anche sul sound della band, diventato più pieno e corposo, quasi solenne. Nonostante si giochi meno sulla possibile natura pop delle canzoni l’idea di musica messa sul piatto dal gruppo rimane costante: leggera, elegante, cupa e spesso accostata ad immagini della natura.

Ci si ritrova immersi dentro un mondo magico, senza però che diventi fastidioso o stucchevole. Sembra quasi di ascoltare la colonna sonora di un film fatasy,magari medioevale e decisamente ambientato nella natura incontaminata. Gli Other Lives trovano un giusto compromesso tra rimandi ad un tempo remoto e  vita di tutti i giorni. Proprio questa è la migliore qualità del gruppo, una sensibilità davvero non comune a tutti. Jesse riesce a  gestire tutto il disco e tutta l’orchestra a suo piacimento ottenendo proprio il risultato che desidera. Come se non bastasse condisce tutto con un uso, a mio avvisto, fantastico della voce. Dotato di un timbro piuttosto basso canta in modo quasi atono e monotono, distante. Questo fa si che la voce si amalgami perfettamente con il resto della canzone non sovrastandola ne rimanendo coperta da esso. Sensibilità, che altro dire.

Certo il gruppo non supererà mai Lady Gaga come popolarità o album venduti. Forse avrebbero anche la capacità mutare il loro stile, diventare più commerciali ed assicurarsi un futuro certo nella nicchia indie-pop-folk ,che in America va per la maggiore. Tuttavia gli Other Lives scelgono di non farlo. Rimangono fedeli alla loro idea di musica e la portano quasi alle estreme conseguenze rispetto al loro album d esordio. Questo gli fa onore. Certo spiace che solo in pochi possano gustarsi un album così sapientemente arrangiato. Vi lascio con “For 12” estratta ovviamente da Tamer Animals.

(10/12/2011)

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Giorgio Albano
Giorgio Albano

Redattore.

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