Odd Future – Of Tape Vol. 2

Scheda
Rispetto al genere
6.0


Rispetto alla carriera
5.0


Hype
5.0


Voto
5.3

5.3/ 10

di Lorenzo Li Veli

Il rap del 2011 è stato assolutamente dominato da una giovane crew dal nome stravagante: OFWGKTA. Nulla di strano, in realtà. Questa sigla nient’altro è che l’acronimo di Odd Future Wolf Gang Kill Them All, che sta a indicare un collettivo di teenager che nell’ultimo anno ha monopolizzato la scena. Da quando Tyler The Creator ha pubblicato il video di Yonkers (con relativo successo del disco), il successo è stato esponenziale, tanto che il cantante Frank Ocean è la prima voce che si sente nel discusso album di Jay-Z & Kanye West. Non solo, però: parallelamente alla carriera musicale, i giovani californiani hanno sviluppato un’innata capacità nel cabaret (come dimenticare il divertente amante del golf Thurnis Haley?), il che li porta a essere tra gli artisti più completi in circolazione.
Eppure, ascoltando il loro nuovo lavoro, queste parole paiono fuori luogo. Il prodotto sembra più scaturito dalla voglia di cavalcare l’onda del successo piuttosto che da una reale necessità. Pochi spunti veramente interessanti, una incredibile moria che stride con quanto di buono fatto fino ad ora. Tyler, the Creator è il solito, stile unico, flow mozzafiato e qualche punchline di livello superiore (Analog 2), ma la palma del migliore va a Earl Sweatshirt, atteso ritorno, che compare solo per una breve strofa nella traccia conclusiva Oldie: indubbia dimostrazione di quanto povero sia questo lavoro. Per il resto, una miscellanea di banalità, noia e lascività. Persino Frank Ocean in Snow White risulta oltremodo sottotono. Ciò che aveva stupito gli addetti ai lavori era l’estrema originalità di alcuni prodotti, fattore che pare scomparso. I beat non sono mai stati un punto forte degli album targati Odd Future e questo tape ne è la conferma, riuscendo nella rara impresa di abbassare ulteriormente il loro livello medio. Se questa flessione sia temporanea o definitiva, sarà solo il tempo a dirlo. Che sia solo uno scivolone dovuto all’eccessiva attesa che circola attorno al collettivo? L’augurio più sincero è che sia proprio così.

(29/03/2012)

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Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente della magistrale di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino