No Doubt – Push and Shove

Scheda
Rispetto al genere
4.0


Rispetto alla carriera
4.5


Hype
6.0


Voto
4.8

4.8/ 10

di Lorenzo Modica

Dopo l’ascolto di Push and Shove dei No Doubt, mi sovviene un solo pensiero. Forse Gwen Stefani e band hanno frequentato troppe discoteche e nello stesso momento visto con troppa acquolina in bocca il rapido successo di Katy Perry, con il risultato di averne tratto un’ ispirazione eccessiva. Canzoni servite sopra un letto di bassi, rimaste ai livelli del famoso Pacha di Ibiza, e cantate in via pop come mai Gwen aveva fatto.
Sono passati 11 anni da quando la band si era messa seriamente al lavoro, senza contare greatest hits e raccolte varie, ma mai ci saremmo aspettati un ritorno del genere.
Meno male che in questa follia si sono ricordati di avere abbastamza strumenti per realizzare canzoni simili ai vecchi successi, come avviene nel caso del primo singolo Settle Down. Sebbene anche questo brano abbia subito qualche distorsione, oltre alla presenza dei ritmi esotici che spesso hanno caratterizzato la band, è uno dei pochi che si salva.
Looking Hot è ben lontano da essere un brano che si potrebbe associare a quel gruppo dai grandi successi, che forse sarebbe meglio ricordare nel tentativo di non scordare almeno il passato della band statunitense, come lo scatenato rock-ska di Just A Girl, o l’amabile e straziante Don’t Speak, oppure la ritmata esotica Hey Baby.
Push and love prova ad imitare la già citata Hey Baby, e gli ingredienti sono quasi quelli giusti: rapper che spezza il cantatato di Gwen, il quale aumenta e rallenta di velocità con effetti ridondanti; eppure anche questa non suona come una novità.
Per Gwen Stefani e compagni si pensava ad un avvicinamento alla new wave o al rock da persone temprate nell’animo, ma Push and Shove è tutt’altro. Rimasti alle soglie di quelle porte, non hanno trovato la chiave che molte band, magari dopo tanto tempo di distacco come nel loro caso, o magari dopo anni suonando insieme, hanno saputo ricercare. Una chiave che dia modo di entrare e di avvicinarsi il più possibile all’assoluto, in qualsiasi genere.
Gravity insieme a Looking hot è da inserire nella scaletta del party di una figlia 15enne, per far ballare gli amici e divertirsi spassionatamente.
Nel brano Sparkle troviamo lo stacco ska fine ’90 dei No Doubt. Niente di che, ma almeno possiamo immaginare la band capitanata una volta ancora dalla più platinata bionda del rock-pop. Da elogiare anche il brano Easy, vicino a sonorità e voce targate No Doubt. Per ultima, è da segnalare la ballata Undone: sarebbe stato un buon singolo di lancio del disco, che ci avrebbe fatto aspettare tutt’altro lavoro da parte dei No Doubt. Purtroppo così non è stato.

(27/09/2012)

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Lorenzo Modica
Lorenzo Modica

Redattore. Scrive sul webzine OUTsiders dal 2011, frequenta la facoltà di Lingue e Letterature Straniere presso l'Università di Studi di Torino. Appassionato di rock, indie rock, e sottogeneri. Contatti: owomoyela90@gmail.com